Islamabad, 6 luglio 2026 – La spedizione Spantik Lab 2026 è ufficialmente iniziata. Dopo l'arrivo della squadra italiana nella capitale pakistana, la prima giornata di missione è stata dedicata non solo agli aspetti logistici, ma soprattutto al consolidamento delle relazioni istituzionali e operative che rappresentano il fondamento del progetto.
Prima ancora di raggiungere il ghiacciaio Chogo Lungma, nel Karakorum pakistano, il team ha affrontato una complessa fase di organizzazione delle attrezzature scientifiche e dei materiali destinati alle attività di ricerca in alta quota. Lo scarico, il controllo e la preparazione della strumentazione costituiscono infatti un passaggio essenziale per garantire il buon esito delle operazioni sul campo.
Ma una spedizione scientifica non è fatta soltanto di strumenti e ricerca. È soprattutto il risultato di una rete di persone, competenze e collaborazioni costruite nel tempo.
Ad accogliere la delegazione italiana è stato il personale di EvK2CNR di stanza a Islamabad, che svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento delle attività dell'Associazione in Pakistan e che accompagnerà la missione garantendo supporto tecnico, logistico e amministrativo.
Grazie al loro lavoro quotidiano e alla profonda conoscenza del territorio, il collegamento tra le attività di ricerca sul campo e le istituzioni pakistane diventa possibile, contribuendo alla continuità di progetti che EvK2CNR porta avanti da oltre trentacinque anni nel Paese.
Tra i momenti più significativi della giornata, l'incontro con UNDP Pakistan, partner strategico di EvK2CNR nell'ambito del progetto Water 4 Development (W4D), finanziato dal MAECI attraverso AICS e implementato da EvK2CNR in partnership con UNDP.
Il confronto ha rappresentato un'importante occasione per condividere gli obiettivi della spedizione, coordinare le attività previste nelle prossime settimane e fare il punto sulle numerose iniziative che EvK2CNR e UNDP stanno sviluppando insieme per la tutela degli ecosistemi montani, la gestione sostenibile delle risorse idriche, il monitoraggio dei ghiacciai e il rafforzamento delle capacità delle comunità locali.
Un momento che ha confermato come la ricerca scientifica sia tanto più efficace quanto più nasce dalla collaborazione tra istituzioni, ricercatori e partner internazionali.
La giornata si è conclusa presso l'Ambasciata d'Italia a Islamabad, dove il team ha incontrato il nuovo Ambasciatore d'Italia in Pakistan, S.E. Ugo Ciarlatani.
L'incontro ha permesso di presentare gli obiettivi di Spantik Lab 2026, illustrare le principali attività che EvK2CNR realizza in Pakistan e ribadire il valore della cooperazione scientifica come strumento di dialogo tra i due Paesi.
La missione Spantik Lab si inserisce infatti in una collaborazione tra Italia e Pakistan che affonda le proprie radici in oltre un secolo di relazioni scientifiche, culturali e istituzionali e che continua oggi ad affrontare alcune delle grandi sfide globali legate al cambiamento climatico, alla disponibilità delle risorse idriche e alla salvaguardia degli ambienti montani.
Con le attività preparatorie concluse e il coordinamento operativo definito insieme ai partner pakistani, il team è ora pronto a proseguire il viaggio verso il Karakorum.
Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni sul ghiacciaio Chogo Lungma, dove i ricercatori saranno impegnati nell'installazione e manutenzione delle stazioni di monitoraggio, nella raccolta di dati glaciologici, atmosferici e idrologici e nel consolidamento della rete osservativa sviluppata nell'ambito del progetto Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research.
Perché ogni spedizione scientifica inizia molto prima di raggiungere la montagna: nasce dalla fiducia reciproca, dalla condivisione delle competenze e dalla forza delle partnership che trasformano la ricerca in cooperazione concreta.
Spantik Lab – Mountain Laboratory for Climate Research è un progetto promosso nell’ambito del Progetto Water 4 Development (W4D) finanziato dal MAECI attraverso AICS e implementato da EvK2CNR in partnership con UNDP.