Nell’ambito del progetto Water for Development, ricercatori italiani e pakistani sono impegnati tra Gilgit e Skardu in corsi universitari, attività di laboratorio e incontri istituzionali dedicati alla qualità dell’acqua e alla fitopatologia. Al centro della missione, il rafforzamento delle competenze locali e della collaborazione tra la Karakoram International University e l’University of Baltistan.
È in corso in questi giorni, tra Gilgit e Skardu, una nuova missione scientifica e formativa coordinata da EvK2 nell’ambito del progetto Water for Development W4D – Support to Mountain Sustainable Development and Adaptation Policies.
Dal 7 al 19 settembre, docenti e ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche UNIVPM sono impegnati in un programma di lezioni, seminari, esercitazioni pratiche e incontri con le istituzioni locali. Le attività si svolgono presso le due principali università del Gilgit-Baltistan: la Karakoram International University KIU di Gilgit e l’University of Baltistan UoBS di Skardu.
Il programma si concentra, in particolare, su due settori fondamentali per le comunità montane della regione: il monitoraggio della qualità dell’acqua e la diagnosi delle malattie delle piante. Due ambiti strettamente connessi alla salute pubblica, alla sicurezza alimentare e alla capacità del territorio di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Alla Karakoram International University è in corso la seconda edizione del Water Quality Training, legata al laboratorio realizzato e progressivamente potenziato nell’ambito del progetto Water for Development.
Alle lezioni partecipano circa trenta studenti provenienti da diversi dipartimenti della KIU. A loro si è aggiunto un gruppo di una decina di studenti dell’University of Baltistan, giunti da Skardu per prendere parte alla formazione.
«Anche questa volta abbiamo voluto coinvolgere gli studenti di entrambe le università», spiega Maurizio Gallo, coordinatore dei progetti EvK2CNR in Pakistan. «Il laboratorio per la qualità dell’acqua si trova a Gilgit, ma anche l’University of Baltistan è fortemente interessata a sviluppare questo tipo di ricerca. La partecipazione degli studenti di Skardu permette di rafforzare lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra i due atenei».
La formazione è curata dai ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente DiSVA dell’Università Politecnica delle Marche. La professoressa Stefania Gorbi, la professoressa Serena Simone e il professor Adnan Khan conducono seminari e attività pratiche dedicati al controllo della qualità delle acque.
Il programma approfondisce metodologie e procedure per la rilevazione dei patogeni di origine idrica e per il monitoraggio della qualità microbiologica dell’acqua destinata al consumo umano.
L’obiettivo è rendere il Water Quality Laboratory un punto di riferimento scientifico e operativo per tutto il Gilgit-Baltistan, capace di sostenere il monitoraggio delle risorse idriche e di offrire dati affidabili alle autorità e alle comunità locali.
Il laboratorio ha già ottenuto un riconoscimento da parte dell’Environmental Protection Agency EPA e ha ora avviato il percorso per conseguire una certificazione valida a livello nazionale in Pakistan, ma anche a livello internazionale.
Le autorità sanitarie hanno iniziato una serie di controlli e verifiche finalizzati a valutare procedure, strumentazione, qualità delle analisi e continuità delle attività. Il percorso richiederà tempo, ma rappresenta un passaggio decisivo per consolidare il ruolo istituzionale del laboratorio.
Parallelamente è stato costituito un consorzio che riunisce le diverse organizzazioni impegnate nella gestione e nel controllo dell’acqua in Gilgit-Baltistan. Oltre alla KIU, nella regione operano infatti autorità pubbliche e strutture dotate di piccoli laboratori che svolgono analisi a livello locale.
Nei prossimi giorni gli esperti della missione incontreranno i rappresentanti di queste istituzioni per presentare le attività e le opportunità offerte dal laboratorio della KIU, armonizzare i protocolli di analisi e favorire una maggiore integrazione tra le strutture esistenti.
Il traguardo è costruire un sistema regionale coordinato, in grado di garantire controlli costanti e ufficiali e di sostenere interventi concreti di potabilizzazione, anche attraverso il coinvolgimento del Water and Sanitation Agency WASA, dei dipartimenti competenti e dei sistemi idrici gestiti dalle comunità.
All’University of Baltistan di Skardu la missione riguarda invece il nuovo Phytopathology Laboratory, dedicato allo studio, all’identificazione e al monitoraggio delle malattie delle piante.
Le attività formative e pratiche sono condotte dal professor Sergio Murolo e dalla dottoressa Francesca Carloni, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali D3A dell’Università Politecnica delle Marche.
Il programma alterna seminari, dimostrazioni e attività sperimentali, con particolare attenzione alle metodologie per l’identificazione e il monitoraggio dei patogeni vegetali.
La formazione introduce gli studenti alle moderne tecniche diagnostiche, tra cui l’isolamento in vitro dei patogeni, i baiting test, le osservazioni al microscopio, i test sierologici ELISA e le analisi molecolari. Questi strumenti consentono di individuare funghi, oomiceti, virus e altri agenti responsabili delle malattie vegetali, migliorando la prevenzione e la gestione delle colture.
Il laboratorio potrà inoltre contribuire alla selezione di piante madri sane e prive di virus, dalle quali ottenere materiale di propagazione di migliore qualità. Un’attività essenziale per aumentare la produttività agricola, ridurre le perdite e tutelare il reddito delle famiglie che dipendono dall’agricoltura.
In una regione particolarmente esposta agli effetti della crisi climatica, il rafforzamento dei laboratori e delle capacità scientifiche locali rappresenta una componente fondamentale del progetto Water for Development.
Il Gilgit-Baltistan ospita gran parte dei ghiacciai del Pakistan e le sue comunità dipendono strettamente dall’acqua di fusione, dall’agricoltura e dall’allevamento. L’aumento delle temperature, l’instabilità delle precipitazioni, le alluvioni e le frane stanno modificando rapidamente l’ambiente e rendono ancora più urgente disporre di strutture locali capaci di monitorare l’acqua, proteggere le colture e fornire risposte basate su dati scientifici.
La missione non si limita quindi alla fornitura di strumenti e apparecchiature. Attraverso la formazione di studenti, ricercatori e tecnici e il coinvolgimento delle università, delle autorità e delle comunità, EvK2CNR e i partner del progetto intendono contribuire alla costruzione di competenze durature e di una rete scientifica sempre più autonoma.
Il dialogo tra la Karakoram International University e l’University of Baltistan è parte integrante di questo percorso: condividere laboratori, conoscenze e opportunità formative significa rafforzare l’intero sistema regionale e trasformare la cooperazione scientifica in uno strumento concreto di resilienza per le popolazioni montane del Gilgit-Baltistan.
Il progetto Water for Development W4D – Support to Mountain Sustainable Development and Adaptation Policies è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Ambasciata d’Italia a Islamabad e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS Islamabad, ed è realizzato da UNDP ed EvK2CNR in collaborazione con istituzioni e università pakistane.
As part of the Water for Development project, Italian and Pakistani researchers are working between Gilgit and Skardu on university courses, laboratory activities and institutional meetings focused on water quality and phytopathology. At the heart of the mission is the strengthening of local expertise and collaboration between Karakoram International University and the University of Baltistan. A new scientific and training mission coordinated by EvK2CNR is currently under way between Gilgit and Skardu as part of the Water for Development W4D – Support to Mountain Sustainable Development and Adaptation Policies project. From 7 to 19 September, lecturers and researchers from Università Politecnica delle Marche UNIVPM are taking part in a programme of lectures, seminars, practical sessions and meetings with local institutions. The activities are being held at the two main universities in Gilgit-Baltistan: Karakoram International University KIU in Gilgit and the University of Baltistan UoBS in Skardu. The programme focuses particularly on two areas of fundamental importance to the region’s mountain communities: water quality monitoring and the diagnosis of plant diseases. These two fields are closely connected to public health, food security and the region’s ability to address the effects of climate change. Karakoram International University is hosting the second edition of the Water Quality Training, linked to the laboratory established and progressively strengthened as part of the Water for Development project. Around thirty students from different KIU departments are attending the training. They have been joined by a group of approximately ten students from the University of Baltistan who travelled from Skardu to take part in the programme. “Once again, we wanted to involve students from both universities,” explains Maurizio Gallo, EvK2CNR Project Coordinator in Pakistan. “The water quality laboratory is located in Gilgit, but the University of Baltistan is also strongly interested in developing this field of research. The participation of students from Skardu helps strengthen knowledge exchange and collaboration between the two universities.” The training is delivered by researchers from the Department of Life and Environmental Sciences DiSVA at Università Politecnica delle Marche. Professor Stefania Gorbi, Professor Serena Simone and Professor Adnan Khan are leading seminars and practical activities dedicated to water quality control. The programme explores methods and procedures for detecting waterborne pathogens and monitoring the microbiological quality of water intended for human consumption. The goal is to develop the Water Quality Laboratory into a scientific and operational reference centre for the whole of Gilgit-Baltistan, capable of supporting water resource monitoring and providing reliable data to local authorities and communities. The laboratory has already received recognition from the Environmental Protection Agency EPA and has now begun the process of obtaining certification at the national level in Pakistan. Health authorities have started a series of inspections and assessments covering laboratory procedures, equipment, the quality of analyses and the continuity of its activities. The process will take time, but it represents a decisive step towards consolidating the laboratory’s institutional role. At the same time, a consortium has been established to bring together the different organisations involved in water management and monitoring across Gilgit-Baltistan. In addition to KIU, public authorities and other facilities equipped with smaller laboratories carry out water analyses at the local level. In the coming days, the mission experts will meet representatives of these institutions to present the services and opportunities offered by the KIU laboratory, harmonise analytical protocols and encourage greater integration among the existing facilities. The objective is to build a coordinated regional system capable of ensuring regular, official water quality monitoring and supporting practical water treatment measures. This process also involves the Water and Sanitation Agency WASA, the relevant government departments and community-managed water supply schemes. At the University of Baltistan in Skardu, the mission focuses on the new Phytopathology Laboratory, dedicated to the study, identification and monitoring of plant diseases. The training and practical activities are led by Professor Sergio Murolo and Dr Francesca Carloni from the Department of Agricultural, Food and Environmental Sciences D3A at Università Politecnica delle Marche. The programme combines seminars, demonstrations and experimental activities, with particular emphasis on methods for identifying and monitoring plant pathogens. The training introduces students to modern diagnostic techniques, including in vitro pathogen isolation, baiting tests, microscopy, ELISA serological assays and molecular analyses. These methods make it possible to identify fungi, oomycetes, viruses and other plant disease agents, helping to improve crop protection and management. The laboratory will also be able to support the selection of healthy, virus-free mother plants from which higher-quality propagation material can be obtained. This is essential to increasing agricultural productivity, reducing crop losses and protecting the livelihoods of families who depend on agriculture. In a region particularly exposed to the effects of the climate crisis, strengthening local laboratories and scientific capacity is a key component of the Water for Development project. Gilgit-Baltistan is home to most of Pakistan’s glaciers, and its communities depend heavily on glacial meltwater, agriculture and livestock farming. Rising temperatures, increasingly unstable rainfall patterns, floods and landslides are rapidly transforming the environment. This makes it even more urgent to establish local facilities capable of monitoring water, protecting crops and providing science-based responses. The mission therefore goes beyond the provision of instruments and equipment. By training students, researchers and technicians and involving universities, authorities and communities, EvK2CNR and the project partners aim to build lasting expertise and an increasingly self-reliant scientific network. Dialogue between Karakoram International University and the University of Baltistan is an integral part of this process. Sharing laboratories, knowledge and training opportunities strengthens the entire regional system and transforms scientific cooperation into a practical tool for building resilience among the mountain communities of Gilgit-Baltistan. The Water for Development W4D – Support to Mountain Sustainable Development and Adaptation Policiesproject is funded by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, through the Embassy of Italy in Islamabad and the Italian Agency for Development Cooperation AICS Islamabad, and is implemented by UNDP and EvK2CNR in collaboration with Pakistani institutions and universities.From water quality to phytopathology: the Water for Development mission in Gilgit-Baltistan
Water quality training in Gilgit
Towards national certification for the laboratory
The phytopathology laboratory in Skardu
Building expertise that remains within the region