Pubblicato sulla rivista internazionale Education Sciences uno studio che individua nuove strategie per insegnare e comunicare le scienze ambientali nell'era del cambiamento climatico. Tra i casi studio analizzati dall'Università degli Studi di Milano anche il progetto "Glaciers & Students" in Pakistan e gli avatar AI utilizzati da EvK2CNR all'Asian Development Bank Annual Meeting 2025.
Come si può spiegare il cambiamento climatico a studenti, cittadini e decisori politici? Come trasformare dati scientifici complessi in strumenti di conoscenza e consapevolezza? E quale ruolo possono avere tecnologie immersive e intelligenza artificiale nella divulgazione scientifica?
Sono alcune delle domande affrontate nell'articolo scientifico "Teaching Environmental Science Communication: A Multimodal and AI-Enhanced Framework Supported by Applied Case Studies", pubblicato sulla rivista internazionale Education Sciences (MDPI) da un gruppo di ricercatori del Dipartimento Scienze e Politiche Ambientali dell'Università degli Studi di Milano,guidato dalla professoressa Guglielmina Diolaiuti.
Lo studio propone un innovativo modello educativo per insegnare la comunicazione delle scienze ambientali, considerata oggi una competenza fondamentale per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, il ritiro dei ghiacciai, la gestione delle risorse idriche e i rischi naturali.
Secondo gli autori, non basta più produrre dati e risultati scientifici: è necessario saperli comunicare in modo chiaro, accessibile e coinvolgente.
Per questo il lavoro propone un modello basato su tre livelli progressivi di comunicazione:
Micro-comunicazione: capacità di sintetizzare e spiegare concetti scientifici complessi;
Meso-comunicazione: utilizzo di immagini, mappe, video e strumenti multimediali per rappresentare i fenomeni ambientali;
Macro-comunicazione: dialogo con stakeholder, istituzioni, comunità locali e pubblico internazionale.
Un approccio che integra competenze scientifiche, comunicative e interculturali, sempre più richieste nei percorsi di formazione e nelle professioni legate alla sostenibilità.
Tra i sei casi studio internazionali analizzati, un ruolo centrale è occupato dal progetto Glaciers & Students, promosso nell'ambito della cooperazione scientifica tra Italia e Pakistan.
Realizzato tra il 2021 e il 2024 grazie alla collaborazione tra Università degli Studi di Milano, EvK2CNR, UNDP Pakistan, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il progetto ha coinvolto centinaia di studenti universitari pakistani in un percorso dedicato al monitoraggio dei ghiacciai e all'utilizzo di tecnologie di telerilevamento e GIS.
La formazione si è articolata in lezioni online, attività in presenza presso le università di Gilgit e Skardu e un lungo programma di mentoring a distanza che ha coinvolto studenti italiani e pakistani nella realizzazione di un inventario didattico di oltre 13.000 ghiacciai del Pakistan.
Secondo lo studio, il progetto rappresenta un esempio virtuoso di comunicazione scientifica interculturale, capace di combinare formazione tecnica, collaborazione internazionale e trasferimento di competenze in una delle regioni del mondo più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico.
Un secondo caso studio riguarda l'esperienza presentata durante il 58° Annual Meeting della Asian Development Bank (ADB), ospitato a Milano nel 2025.
Per l'occasione, EvK2CNR e i partner scientifici hanno realizzato una mostra dedicata alle attività di ricerca e cooperazione nelle montagne dell'Asia centrale e himalayana. Accanto ai pannelli tradizionali sono stati introdotti innovativi video brevi presentati da avatar generati con l'intelligenza artificiale.
Attraverso QR code, i visitatori potevano accedere a contenuti audiovisivi che spiegavano in modo semplice e immediato temi complessi come i ghiacciai, le risorse idriche, il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile.
Lo studio evidenzia come questi strumenti abbiano aumentato accessibilità, inclusione e capacità di coinvolgimento, soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da pubblici provenienti da culture e lingue differenti.
La presenza di due esperienze EvK2CNR tra i casi studio selezionati conferma il ruolo dell'Associazione non solo come attore della ricerca scientifica in alta quota, ma anche come laboratorio di innovazione nella comunicazione e nella formazione ambientale.
Dalle attività educative con studenti pakistani alle nuove applicazioni dell'intelligenza artificiale per la divulgazione scientifica, il lavoro pubblicato su Education Sciences dimostra come la conoscenza possa diventare uno strumento concreto di cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile e cittadinanza scientifica.
Una sfida che EvK2CNR porta avanti da oltre 35 anni, convinta che comprendere la montagna, i ghiacciai e i cambiamenti del nostro pianeta sia il primo passo per costruire un futuro più sostenibile.
A paper published in the international journal Education Sciences showcases innovative approaches to teaching and communicating environmental science. Among the featured case studies are the "Glaciers & Students" project in Pakistan and the AI-powered avatars used by EvK2CNR during the Asian Development Bank Annual Meeting 2025. How can climate change be explained effectively to students, citizens, and policy-makers? How can complex scientific data be transformed into knowledge that is accessible, engaging, and actionable? And what role can immersive technologies and artificial intelligence play in science communication? These are some of the questions explored in the article "Teaching Environmental Science Communication: A Multimodal and AI-Enhanced Framework Supported by Applied Case Studies", recently published in the international journal Education Sciences by researchers from the University of Milan, led by Professor Guglielmina Diolaiuti. The study presents an innovative framework for teaching environmental science communication, recognizing it as a key competence for addressing global challenges such as climate change, glacier retreat, water resource management, and environmental risks. According to the authors, producing scientific knowledge is no longer enough. Scientists and future professionals must also be able to communicate that knowledge clearly, effectively, and inclusively. To address this need, the study proposes a three-level communication framework: Micro-communication: explaining and synthesizing scientific concepts clearly and accurately; Meso-communication: using maps, images, videos, and multimedia tools to visualize environmental processes; Macro-communication: engaging stakeholders, policy-makers, local communities, and international audiences. This approach integrates scientific, communication, and intercultural skills that are increasingly essential in sustainability-related professions. One of the six international case studies featured in the paper is the Glaciers & Students project, developed within the framework of scientific cooperation between Italy and Pakistan. Implemented between 2021 and 2024 through a partnership involving the University of Milan, EvK2CNR, UNDP Pakistan, the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, and the Italian Agency for Development Cooperation (AICS), the initiative trained hundreds of Pakistani university students in glacier monitoring, remote sensing, and GIS technologies. The program combined online learning, in-person training at the universities of Gilgit and Skardu, and a long-term mentoring phase involving both Italian and Pakistani students. Together, participants contributed to the creation of an educational glacier inventory covering more than 13,000 glaciers across Pakistan. The study identifies the project as an exemplary model of intercultural science communication, combining technical training, international collaboration, and capacity building in one of the regions most vulnerable to climate change. A second case study focuses on the scientific exhibition presented during the 58th Annual Meeting of the Asian Development Bank (ADB), held in Milan in 2025. For the event, EvK2CNR and its scientific partners developed an exhibition showcasing research and development projects carried out in the mountains of High Mountain Asia. Alongside traditional scientific posters, visitors could access short explanatory videos presented by AI-generated avatars. Using QR codes, delegates and visitors were able to explore topics such as glaciers, water resources, climate change, and sustainable development through concise, multilingual, and highly accessible audiovisual content. According to the study, the use of AI-enhanced communication tools improved accessibility, inclusiveness, and audience engagement, particularly in a highly international environment characterized by diverse cultural and linguistic backgrounds. The inclusion of two EvK2CNR initiatives among the selected case studies highlights the Association's role not only as a leader in high-altitude scientific research but also as a pioneer in innovative approaches to environmental education and science communication. From training young glacier researchers in Pakistan to experimenting with artificial intelligence for public engagement, the experiences described in the paper demonstrate how science can become a powerful tool for international cooperation, sustainable development, and informed decision-making. For more than 35 years, EvK2CNR has been working at the intersection of research, education, and cooperation, convinced that understanding mountains, glaciers, and climate change is the first step toward building a more sustainable future.Communicating Science as a Strategic Skill
"Glaciers & Students": Training the Next Generation of Glacier Experts in Pakistan
AI Avatars Bringing Science to International Decision-Makers
Research, Education, and Cooperation for Global Challenges