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Snow Leopard

Snow Leopard è un progetto di di ricerca scientifico/statistica e di tutela del leopardo delle nevi e delle specie a rischio della zona del Parco Nazionale dell’Everest.

       

       

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LA STORIA - Com'è nato il progetto

Era la Vigilia di Natale del 2003, quando il team di ricercatori Ev-K²-CNR guidato dal Prof. Lovari, in Nepal per studiare gli ungulati, ebbe il primo incontro con il leopardo delle nevi. Adagiato sotto una pianta, faceva la guardia alla carcassa di una preda catturata il giorno precedente.

Fu un incontro storico, se si considera che il leopardo delle nevi scomparve dalla zona dell’Everest negli anni ‘60, per ragioni ancora sconosciute. Alcune tracce ricomparvero solo negli anni Ottanta, dopo che il territorio dell’Everest venne dichiarato Parco Nazionale. Ma non c'era nessuna prova fotografica.

 

IL LEOPARDO DELLE NEVI - Una specie a rischio 

A livello globale, esistono circa 2500 individui adulti, in grado di riprodursi, più un numero imprecisato di giovani. All’interno del Sagarmatha National Park si stima esistano almeno 4-5 esemplari di Leopardo delle Nevi.

Il Leopardo delle Nevi è arrivato alle soglie dell'estinzione essenzialmente per tre motivi. Il primo è legato alla presenza umana sul territorio. Alterando l'habitat naturale e cacciando in modo eccessivo le prede selvatiche, l'uomo spesso ha costretto i grandi predatori come il Leopardo delle Nevi a sostituirle con il bestiame d'allevamento, causando reazioni di persecuzione.

Questa specie ha anche il problema addizionale di essere adattato a vivere in ambienti poveri di risorse e semidesertici, ecologicamente molto delicati (montagne e altopiani dell’Asia Centrale).

Un altro problema è il riscaldamento globale, che mette a rischio  tutte le specie animali specializzate a sopravvivere in climi freddi e favorisce la sostituzione di specie competitrici di clima caldo.

 

IL PROGETTO SNOW LEOPARD - Ricerca e tutela

Il progetto di ricerca scientifica prevede una serie di censimenti annuali del leopardo delle nevi e delle potenziali prede (tahr, mosco selvatico etc.) attraverso analisi delle impronte e degli escrementi, per identificare ciascun individuo con l’aiuto del DNA contenuto nelle cellule dell’epitelio intestinale. Si propone principalmente di:

  • monitorare la specie Uncia uncia e studiarne l’impatto sulle altre specie;
  • stimare la popolazione del leopardo delle nevi, dei thar himalayani e dei cervi muschiati;
  • raccogliere i dati sull’habitat e sull’uso che ne viene fatto dal leopardo delle nevi, possibilmente attraverso l’uso di GIS e di satelliti per tracciarne gli spostamenti;
  • sviluppare iniziative per far accettare da parte della popolazione il ritorno di questo predatore;
  • sviluppare e suggerire le adeguate misure gestionali per prevenire e scoraggiare gli attacchi del leopardo verso il bestiame d’allevamento.

La parte scientifica sarà accostata a iniziative di promozione e conservazione del leopardo delle nevi presso diversi pubblici: le istituzioni, le popolazioni locali Nepalesi, l’opinione pubblica.

 

I PARTNER 

 

Il Comitato Ev-K²-CNR ha firmato, in data 24 marzo 2006, un accordo di collaborazione con il Wwf Nepal per la tutela delle specie a rischio della zona del Parco Nazionale dell’Everest.

L’intesa, che ha avuto l’avallo del Wwf International, è stata siglata a Kathmandu dal Presidente del Comitato e dal responsabile locale del Wwf Nepal. Con questo accordo, le due organizzazioni si impegnano ad intraprendere iniziative comuni di ricerca, monitoraggio e protezione del leopardo delle nevi, il felino più a rischio di estinzione, e delle sue prede.