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Le attività EvK2Cnr per un nuovo sviluppo del Pakistan

Karakorum Trust

GILGIT, Pakistan – “Le attività promosse da EvK2Cnr sono uno dei punti di forza nella collaborazione tra Italia e il Pakistan”. Così l’ambasciatore italiano a Islamabad, Vincenzo Prati, durante la conferenza internazionale per la “promozione delle cooperazioni e le alleanze per la ricerca e la conoscenza nelle Northern Areas", in corso a Gilgit, in Karakorum. Durante la conferenza, organizzata dalla Karakorum International University, Prati ha definito la ricerca e la cooperazione “fondamentali per lo sviluppo del Paese”.

L’importante conferenza internazionale di Gilgit, in Pakistan, ha aperto i battenti lunedì mattina presso la Karakorum International University (Kiu), alla presenza ricercatori, docenti universitari e scienziati internazionali che gravitano nell'area delle Northern Areas pakistane. Per l'Italia, sono presenti diversi rappresentanti del Comitato EvK2Cnr, attivo in Pakistan da anni con il progetto Karakorum Trust.

La conferenza raduna delegati di 65 Paesi del mondo, tra cui 12 esperti di ricerca sui luoghi di montagna. Lo scopo è quello di promuovere partnership e lavori di cooperazione relativamente alla ricerca scientifica sul mondo delle montagne. Tre le giornate di lavoro in programma. Conoscenze, opinioni, idee sono messe a confronto per ottimizzare il sapere acquisito e lavorare nell'ottica dello sviluppo di questo Paese.L'evento è organizzato dalla Karakorum International University, che vuole rafforzare il proprio ruolo di coordinamento di queste attività, ed è sponsorizzato dall’Higher Education Commission (HEC) of Pakistan e dall’Aga Khan Foundation. L’Italia è rappresentata dal Comitato EvK2Cnr. A Gilgit ci sono il presidente Agostino Da Polenza, i ricercatori Giorgio Poretti e Anna Bocci, il General Logistic Manager Maurizio Gallo e Yasir Abbas, Project Manger per il Pakistan.

Della delegazione italiana fa parte anche l’Ambasciatore ad Islambad Vincenzo Prati, che così spiega la situazione politica del Pakistan: "Il Paese ha avuto poco tempo fa delle elezioni che sono andate tutto sommato bene e hanno prodotto un governo che ha iniziato un processo di democratizzazione. L'economia si sta sviluppando in modo positivo, è una tendenza che probabilmente continuerà nella cornice di un governo. Non mancano tensioni sociali che accompagnano questo processo. Ma nonostante gli episodi di violenza accaduti, la linea di tendenza è positiva".

"L'Italia ha numerose linee di cooperazione verso il Pakistan - continua l’Ambasciatore Prati - che stiamo sviluppando e che con questo nuovo governo democratico cresceranno ancora. Uno dei settori dove la collaborazione è più solida sono le Northern Areas, dove siamo presenti da oltre 50 anni con gli archeologi e con la ricerca scientifica abbinata all’alpinismo. A cominciare dal mitico fondatore del progetto EvK2Cnr, Ardito Desio, che ha realizzato la prima scalata del K2. Sono passi storici molto importanti, che hanno dato vita a una collaborazione molto articolata in diversi campi".

“Ho molto apprezzato l’iniziativa italiana promossa dal Comitato EvK2Cnr - aggiunge l’Ambasciatore Prati - di aiutare un gruppo di studenti pakistani a sviluppare alcune competenze tecniche come la lavorazione delle pietre preziose studiando in Italia. Ora che questi giovani sono tornati in Pakistan, fanno questo lavoro e hanno contatti commerciali con il nostro Paese".

Infatti proprio in occasione della conferenza di Gilgit è stato inaugurato il laboratorio per l’analisi, il taglio e lavorazione di pietre dure nato nell’ambito del Progetto Garnet, promosso da EvK2Cnr e dalla Kiu. Il progetto ha previsto un corso di sei mesi di dieci studenti della Kiu presso l’Istituto Gemmologico Italiano.

"La collaborazione tra il Comitato EvK2Cnr e la Karakorum International University - conclude Prati - è sicuramente uno dei punti di forza dei rapporti italo-pakistani. Si tratta di un insieme di attività di ricerca scientifica e di collaborazione economica. Ho notato poi un sentimento di collaborazione reciproca molto positivo. L'Università del Karakorum è nuova, ha moltiplicato nel giro di questi anni il numero di studenti ed è guidata da una persona molto efficiente. Abbiamo tutte le carte per realizzare una collaborazione verticale con il Cnr".

E le collaborazioni internazionali, fondamentali per la crescita del Pakistan e delle sue aree montane in particolare, sono proprio le protagoniste della conferenza di Gilgit. Il Vice Cancelliere della Karakorum University, Aziz Ali Najam, spiega il valore di questo appuntamento: "La conferenza è stata organizzata per far incontrare tutti i professionisti che lavorano per la ricerca scientifica e lo sviluppo delle Northern Areas del Pakistan. L’obiettivo è quello di confrontarsi, scambiarsi opinioni e conoscenze per poter lavorare insieme in maniera sempre più efficace e costruttiva. Sono intervenuti rappresentanti di numerose nazioni: dall'Italia è arrivato Agostino Da Polenza con il Cnr, poi ci gli esperti di Inghilterra, Francia, Germania, Norvegia, Sudan e molti altri ancora".

"Rafforzeremo la collaborazione con la Kiu – ha detto Agostino Da Polenza, Presidente del Comitato EvK2Cnr - per farla diventare un motore di tutte le iniziative che stiamo portando avanti anche con le altre organizzazioni: sono tante e continueremo a realizzarle anche in futuro. Penso per esempio i corsi di formazione per le guide dei trekking nel territorio del Parco Nazionale del Karakorum. Ma anche alle attività volte a risolvere i problemi della deforestazione: su questo fronte solo l'anno scorso sono stati piantati 30mila alberi”.

“Importantissimi poi sono i progetti relativi alla sicurezza alimentare – prosegue Da Polenza -. Qui in Karakorum per esempio, si coltivano gli albicocchi nelle rare aree in cui è possibile. Sono delle qualità assolutamente speciali perché crescono in alta quota. Tuttavia è un prodotto che non ha nessuna possibilità di essere esportato fuori da queste regioni. Servirebbe un sistema di conservazione e di distribuzione più efficiente che consenta la commercializzazione dei frutti oltre i confini nazionali del Pakistan. In generale è necessario assecondare le attitudini e le possibilità del territorio, non ultima quella turistica, per attivare una serie di azioni concrete di supporto. Queste azioni saranno coordinate attraverso il nostro rapporto privilegiato con la Karakorum International University".

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