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Gian Pietro Verza

Gian Pietro Verza nasce a Rovigo, ad 8 metri sul livello del mare, nel 1956.

Sin da giovane coltiva un'innata passione per la montagna, anche se la sua professione iniziale è stata quella di progettista elettronico. Nel 1982 lascia i laboratori per la montagna, nel 1987 termina i corsi e diviene guida alpina, dedicandosi intensamente a questa attività nell'arco alpino ed in Himalaya.

Nel 1988 è sulla parete sud dell'Annapurna (8.091 m) con Benoit Chamoux. Nel 1989 sale in vetta al Pumori (7150 m) in stile alpino in due giorni, realizzando il record di salita rapida in 7 ore da quota 5700 alla cima.

Dal 1990 partecipa al progetto EV-K²-CNR per le ricerche scientifiche in alta quota, divenendo il responsabile tecnico del Laboratorio Piramide grazie all'esperienza nei vari settori dell'elettronica.
Nel 1992 sale l'Everest nel corso della spedizione alpinistico-scientifica che ne determinò la nuova quota esatta con tecnologie laser e GPS, in 6 ore da colle sud con una permanenza in vetta di un'ora. Nel 1994 partecipa alla prima edizione del progetto EAST (Extreme Altitude Survival Test) con studi di fisiologia sino a 6500 m. Nel 1996 è con i Ragni di Lecco al K2 per la nuova misura della quota, nel generoso quanto vano tentativo di ricerca e soccorso di Lorenzo Mazzoleni sale fino a quota 8200 da solo e di notte.

Nel 1997 si occupa della programmazione e dei sistemi di videoconferenza via satellite per il progetto EAST 97 dove i test di fisiologia vengono svolti a 7500 m. Effettuate con successo le prove, tenta la salita al Lhotse dove dovrà rinunciare ad 8400 m per la stanchezza provocata dall'impegno logistico.

Nel 1998 grazie alla sua esperienza di soccorso e di telecomunicazioni dalla Piramide assiste via radio Thomas Humar nella sua incredibile discesa dalla parete Nord Ovest del Nutpse dopo la perdita del compagno Janes Jaeglich, e coordina la squadra di soccorso che riesce a trarre in salvo lo sloveno.

Nel 2000 diviene membro del Pyramid Meteo Group e per questo in 2 anni completa l'installazione della innovativa rete di 5 stazioni meteo-climatiche che permettono approfondite indagini climatiche nella regione dell'alto Khumbu, Nepal, dai 2700 m di Chaurikarka ai 5050 m della Piramide.

Nel 2001 effettua la misura dell'altezza dell'Aconcagua, portando sulla cima della montagna le strumentazioni ottiche e GPS nell'ambito del progetto Tower, 3 ore con -18 C° la permanenza sulla vetta. Nel 2002 in collaborazione con Eco Himal porta all'ospedale di Tshome l'elettricità fotovoltaica, a 5000 metri di quota e 300 km a nord dell'Everest, nel cuore dell'Altopiano Tibetano.

Nel 2003 accompagna un gruppo di pazienti della Fondazione Bosis con handicap mentale alla scoperta degli immensi spazi africani sul Kilimangiaro. In maggio nell'ambito del progetto Ev-K²-CNR attiva la prima stazione permanente GPS ai piedi dell'Everest, quella della Piramide. Nella primavera 2003 supporta il progetto di un pronto soccorso al Campo Base dell’Everest, in collaborazione con l’Himalayan Rescue Association. Nell’autunno 2003 supporta il Sagarmatha National Park (Parco Nazionale dell’Everest) per i sistemi di comunicazione radio VHF.

Sempre nel 2003 ottiene il premio Grignetta d’Oro per Lavoro e Montagna con la seguente motivazione della giuria: "Guida Alpina, ha unito la passione per l'alpinismo con la ricerca e la tecnologia portandola a servizio di tutti gli alpinisti e trekkers alle basi dell'Everest".

Nel 2004 progetta gli impianti fotovoltaici per le spedizioni Everest e K2, in quest’ultima gestisce anche i sistemi di comunicazione satellitari e contribuisce a gestire i sistemi informatici.

Dal 2005 segue le reti di stazioni di monitoraggio climatico di Ev-K²-CNR con 4 punti in Himalaya nella valle del Khumbu e 2 nuovi punti in Karakorum nella zona del Baltoro. In Italia, segue un progetto innovativo per la realizzazione della prima stazione di monitoraggio climatico installata su ghiacciaio (Ghiacciaio dei Forni, Parco Nazionale dello Stelvio).

Nel 2006  si occupa dell’installazione della nuova stazione ABC che avvia una nuova stagione di monitoraggi sul trasporto degli inquinanti ad alta quota presso la Piramide in aggiunta installa il sensore Cimel che permette di contribuire agli studi della rete Aeronet (NASA) per l’area Himalayana.

E' un esperto conoscitore dell'ambiente Himalayano, avendo all'attivo oltre alle spedizioni accennate anche una trentina di missioni scientifiche in Nepal ed avendo operato più di 2000 giorni a quote oltre i 5000 m. La sua conoscenza di problematiche relative al soccorso in alta quota lo vede particolarmente impegnato in un progetto per una rete di soccorso himalayano in collaborazione internazionale tra EV-K²-CNR, la Fondazione Benoit Chamoux, l'Himalayan Trust e l'Himalayan Rescue Association.

Grazie alla sua esperienza di ambienti estremi in alta quota e di applicazioni tecnologiche dedicate alle più difficili condizioni operative Gian Pietro sta portando a termine una serie di programmi di formazione sulla gestione del Laboratorio Piramide, sulle tecnologie fotovoltaiche, e sulla gestione dei sistemi di acquisizione dati ambientali. Nell'ambito dei supporti tecnologici di Ev-K²-CNR volti alla soluzione delle problematiche della sicurezza in montagna, si occupa di studio e formazione sui sistemi di navigazione satellitari per applicazioni di soccorso alpino ed in supporto alle attività professionali delle guide alpine.

Oltre alla partecipazione in numerose pubblicazioni scientifiche svolge attività di pubblicista in particolar modo per la divulgazione delle tecnologie particolarmente interessanti per l’ambiente della montagna.

 

Contatti
Comitato Ev-K²-CNR, Via San Bernardino 145, 24126 Bergamo (Italy)
Tel +39 035 3230523
Fax +39 035 3230551
email: gianpietro.verza@evk2cnr.org