Criteri di valutazione delle proposte di ricerca
Ogni proposta sarà esaminata dal Consiglio Scientifico del Comitato Ev-K²-CNR e valutata anche tramite referee esterni (almeno due, di cui uno non italiano) per ciascuna disciplina. Verranno prese in considerazione:
- la rilevanza rispetto agli obiettivi del Comitato;
- la congruenza in termini di costi (risorse umane, strumentali e finanziarie) e benefici;
- l’attinenza con le linee di priorità dei singoli settori;
- l’opportunità per ottimizzare sinergie tra i progetti e tra le discipline.
Altri criteri di valutazione delle proposte sono:
- la coerenza con le priorità globali;
- la consapevolezza delle direttive internazionali e delle esigenze locali di sviluppo;
- i contributi al raggiungimento degli impegni dell’Italia negli accordi internazionali;
- il valore per i Paesi in cui si opera;
- i ritorni d’immagine per l’Italia.
Le proposte inoltre dovrebbero contenere:
- motivazioni convincenti;
- una chiara focalizzazione dei problemi da affrontare;
- indicazioni dei risultati già ottenuti dal proponente nel settore/disciplina;
- chiara descrizione di eventuali attività di frontiera;
- mezzi per verificare l’ottenimento degli obiettivi;
- obiettivi e risorse congruenti;
- proiezione pluriennale delle attività;
- condizioni di fattibilità rispettabili;
- approccio integrato e interdisciplinare (interazioni con altri progetti e altre discipline);
- collaborazioni a più livelli (intra-istituto; inter-istituto; internazionali);
- coinvolgimento di ricercatori giovani e/o locali.
Le attività di ricerca che si svolgeranno in Nepal, se valutate positivamente dal Consiglio Scientifico, dovranno essere sottoposte ad una ulteriore valutazione, da parte del Bilateral Technical Committee Ev-K²-CNR/RONAST, che si riunisce annualmente (solitamente tra novembre e febbraio).
