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     English Version
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Il Comitato Ev-K²-CNR è attivo da anni nel campo della cooperazione allo sviluppo
promuovendo interventi in campo formativo, sociale, ambientale e sanitario
per le popolazioni dell'area dell'Hindu Kush - Karakorum - Himalaya
in collaborazione con enti pubblici e privati, amministrazioni locali, ONG e Associazioni no profit
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Il Karakorum e il K2 la montagna degli italiani L'impegno di solidarietà e cooperazione nelle aree montuose Pakistane è ispirato da un forte senso di riconoscenza verso questo territorio e verso la sua gente, che hanno avuto un ruolo indispensabile nella costruzione della storia di successo della ricerca scientifica e dell'alpinismo italiani. | L'Himalaya e l'Everest il tetto del mondo La presenza storica del Comitato Ev-K2-CNR nell'area Himalayana con il Laboratorio-Osservatorio Piramide hanno portato alla consapevolezza di non poter scindere l'attività scientifica e alpinistica da un impegno sociale verso un popolo con il quale è ormai consolidato un forte rapporto di amicizia e collaborazione. |
e naviga nel menu sottostante per sapere di più sulla nostra attività di cooperazione
 | Acquedotti d'alta quota Dispensario Medico Lorenzo Mazzoleni Matteo adotta i bambini di Askole  |
 | Corso di Tecniche di Soccorso per Guide Sherpa Adozione a distanza di orfani Sherpa Ristrutturazione Monastero di Deboche Ristrutturazione del monastero Thaktsen Rabgyal Ling     |
Centro di Alpinismo di Lhasa Ospedale di Thsome |
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PROGETTI CONCLUSIÂ
Nepal - un'ambulanza per l'Highway Emergency HospitalÂ
Nell'ambito di un progetto quinquennale di cooperazione (1996-2001) tra il Comitato Ev-K²-CNR e l'Himalayan Research for Science and Technology per la realizzazione di studi e ricerche scientifiche, tecnologiche e culturali a beneficio delle popolazioni della Valle del Khumbu, è stata acquistata un'ambulanza per l’Highway Emergency Hospital nel Dhading District (Nepal).
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in collaborazione con
Comitato Ev-K2-CNR
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Oggetto
Progetto di adozione a distanza di orfani di Sherpa deceduti durante spedizioni alpinistiche. L’adozione a distanza comporta l’impegno morale e finanziario a consentire ai bambini di concludere almeno gli 8 anni di scuola dell’obbligo e quindi di realizzarsi professionalmente.
 Status:   Â
Storia…
Benoit Chamoux, il più grande himalaysta francese, specialista di ascensioni veloci in solitaria, scomparve nel 1995, all'età di trentaquattro anni, a qualche metro dal raggiungimento della vetta del suo 14° Ottomila Himalayano. Questo progetto, come gli altri della Fondazione, è ispirato alla al legame che Benoit Chamoux aveva con la popolazione e con i territori Nepalesi.
La Fondazione Benoit Chamoux venne fondata in sua memoria e dal marzo 1996 si occupa in primo luogo di offrire agli orfani Sherpa la possibilità di completare il percorso scolastico obbligatorio e di familiarizzare con l'inglese e l'informatica.
Oggi…
Dal 1996 ad oggi sono stati adottati e mantenuti agli studi 19 bambini Sherpa.
I ragazzi sono seguiti singolarmente con attenzione, sia a distanza sia con incontri e visite in loco. Il loro curriculum formativo è oggetto di colloqui tra i membri della Fondazione, le loro mamme e gli educatori.
Ang Rita Sherpa, rappresentante locale della Fondazione, Vicepresidente della “Nepal Sherpa Association��? e membro del comitato della “Nepal Mountaneering Association��?, si occupa della scelta dei bambini a cui destinare le borse di studio e di seguirne il percorso scolastico.
Update: 28-06-05 Cronaca di un pic nic a Godavari (Leggi tutto)
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
L'impegno di adottare un bambino e di mantenerlo agli studi per tutto il ciclo scolastico obbligatorio richiede un impegno morale e finanziario costante, ma è forse l'unica possibilità concreta per permettergli di realizzarsi professionalmente e di preservare la cultura Sherpa.
Adottare un bambino costa 1.150,00 Euro all'anno. La quota annuale copre tutte le sue necessità  durante l'anno scolastico (materiale e spese didattiche, abbigliamento, pensione presso scuole private di Kathmandu).
Gli attuali donatori coprono la maggior parte delle spese da sostenere, ma nuove esigenze e altri orfani rendono necessario un numero sempre maggiore di contributi.
Se vuoi adottare un orfano Sherpa, contatta direttamente la Fondazione Benoit Chamoux
L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Il Comitato promuove il progetto sin dalla sua attivazione.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
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Comitato Ev-K2-CNR
in collaborazione con
Royal Nepal Academy of Science and Technology Â
Oggetto
Progetto di formazione delle Guide Sherpa in materia di Tecniche di Soccorso tramite un corso tenuto da istruttori e medici italiani presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide in Nepal (5.050 m.s.l.m., Lobuche).
 Status:   Â
Storia…
Le capacità fisiche e la volontà degli alpinisti Sherpa sono note in tutto il mondo, ma le loro competenze in materia di tecniche di soccorso scarseggiano. Gli Sherpa che lavorano come Guide non hanno infatti alcun obbligo di istruzione specifica in questo senso.
L'accrescimento delle competenze individuali delle Guide e, in un secondo momento, la creazione di squadre di soccorso specializzate, sono un obiettivo di primaria importanza in un'area sempre più frequentata da alpinisti e soprattutto da turisti sempre meno esperti.
In questo contesto è stato attivato il Corso di Tecniche di Soccorso per Guide Sherpa presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide in Nepal (5.050 m.s.l.m.). Il progetto ha il patrocinio del Ministero del Turismo Nepalese, che rilascia agli allievi che superano il corso la certificazione di "Himalayan Rescue Technician".
 Oggi…
Grazie alla disponibilità dell'Unione Valdostana Guide di Alta Montagna, nel 2000 è stato realizzato un corso pilota (5 allievi), e nel 2002 è stato svolto il primo corso completo di tecniche di soccorso (10 allievi). E' ora in corso l'organizzazione della seconda edizione, da tenersi nell'autunno 2005 con la collaborazione del Collegio delle Guide della Lombardia.
I Corsi hanno una durata di circa 10-12 giorni e affrontano, dal punto di vista medico, tecnico e di comunicazione, sia il soccorso a bassa quota (valle) sia ad alta quota (ghiacciaio/montagna).
Gli allievi vengono selezionati dalla Nepal Mountaneering Association in collaborazione con l'Himalayan Trust e l'Himalayan Rescue Association. Ogni allievo riceve un compenso giornaliero per la frequentazione del Corso, che si tiene di solito nella seconda metà di ottobre, alla chiusura della stagione delle spedizioni alpinistiche.
 Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
L'obiettivo finale dell'iniziativa è quello di creare, in Nepal, una squadra di almeno 50 tecnici operativi entro il 2010, con un HRT operante presso almeno un quarto delle agenzie di trekking/spedizioni accreditate dal Trekking Agents Association of Nepal (470 nel 2004). La squadra di soccorso, attrezzata sia dal punto di vista dell'equipaggiamento, sia dal punto di vista delle competenze, potrà fornire un servizio capillare sul territorio con delle basi di soccorso negli ultimi villaggi sulle vie di accesso alle montagne più alte.
Il Corso costituisce un'opportunità di importanza fondamentale per la popolazione locale di acquisire competenze specializzate. L'organizzazione dei corsi dipende però strettamente dalle disponibilità finanziarie annuali e dal contributo volontario delle Guide Alpine italiane a prestarsi come istruttori.
Se sei una Guida Alpina o un Tecnico del Soccorso Alpino e desideri contribuire con una prestazione volontaria in qualità di istruttore o aiuto-istruttore, contattaci direttamente
L'impegno del Comitato Ev-K²-CNR
Il Corso è stato attivato su iniziativa del Comitato Ev-K2-CNR, che oltre ad offrire la location presso la Piramide si occupa sia dell'organizzazione del corso dal punto di vista didattico e logistico, sia del reperimento degli istruttori.Per quanto finora realizzato, un grazie a….
Unione Guide Valdotaine -Â invio istruttori per i corsi 2000/2002
Guide Alpine della Lombardia - invio istruttori per il corso 2005
Ministero degli Affari Esteri - copertura biglietteria aerea per gli istruttori del corso
Altro
Leggi il report dell'ultimo Corso di Tecniche di Soccorso...
Comitato Ev-K2-CNR
in collaborazione con
Tapriza Ngo - Friends of Dolpa -Â Tashi D.
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Oggetto
Il progetto è mirato alla tutela del patrimonio culturale locale e ha come oggetto la ristrutturazione della struttura e delle opere d’arte sacra del monastero Thaktsen Rabgyal Ling, situato nell’area del Phoksumdo in Dolpo (Nepal nord-occidentale) a 3.200 m s.l.m.
 Status:   Â
Storia…
Circa 250 anni fa venne costruito da Lama Jimpa Gyaltshen (della stirpe Phalduwa dei Dhong Rig) un monastero chiamato Pumer Gompa, che si trova situato all'interno dell’area del Phoksumdo, nel villaggio di Pungmo in Dolpo meridionale.Â
A seguito della costruzione del monastero giunsero in quell’area in pellegrinaggio molti Lama per attività di studio e di pratica rituale, mentre il Gompa era presieduto da importanti maestri della stirpe dei Treton. Dopo oltre un secolo però la linea di discendenza machile dei Treton si interruppe e il monastero iniziò a decadere.
Fu così che nel 1885 arrivò dal Tibet Lama Namgyal Sherab Gyaltshen, del lignaggio dei Khyungpo Karpo. Sherab Gyaltshen era considerato la reincarnazione dell'importante Lama tibetano Karu Druwang Tenzin Rinchen e ripristinò il monastero ampliandolo, dandogli nome Padma Ling Gompa.
A Lama Namgyal Sherab Gyaltshen si devono molte delle conoscenze locali della tradizione Bön, infatti su richiesta degli abitanti di Pungmo, divenne a quel tempo il Lama principale del Gompa.
Namgyal Sherab Gyaltshen ebbe molti figli maschi, tra cui Gekhö Rinchen Gyaltshen, il quale ereditò la posizione del padre e divenne uno dei Lama più conosciuti in Dolpo.
Gekhö Rinchen Gyaltshen era un monaco, celibe e senza prole ed il lignaggio proseguì attraverso il fratello Sherab Gyaltshen, il cui figlio, Geshe Sherab Nyima, oggi detiene la guida del monastero. Questo Lama ha cambiato il nome del Gompa da Padma Ling a Taktsen Rabyaling (Theg chen i rgyas del rab che gling il dgon).
 Oggi…
Alcuni lavori sono iniziati nell’estate 2005. Gli abitanti del villaggio di Pungmo hanno preparato le assi per il pavimento e le travi per il tetto. A novembre hanno hanno riparato parzialmente il tetto e hanno messo nuovi pavimenti in legno al secondo piano.
Prima c’era una hall molto buia, inutilizzata a causa dell'assenza di finestre.
Senza toccare l'architettura esterna della costruzione, sono state aggiunte delle aperture per la luce e dei divisori che hanno creato tre stanze interne, ora utilizzate come sala riunioni, biblioteca e sala di meditazione.
Ora il Gompa è migliorato, ma ancora ci sono ancora molti lavori non finiti che dovrebbero essere portati a termine nel 2006.
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
Il programma dei lavori prevede innanzitutto la riparazione del vecchio tetto. Poi si potrà iniziare il restauro degli affreschi, delle statue e delle maschere, la riparazione del pavimento. Tutti i lavori saranno effettuati da personale locale, molto abili nel ripristino secondo la tradizione del luogo.
Si prevede nel 2006:
1. Ristrutturazione della cucina
2. Dotazione di porte tra le stanze interne
3. Costruzione di una grande finestra tradizionale al secondo piano, sulla facciata frontaleÂ
4. Arredo con scaffale, libreria e un tavolo per l'altare
5. Restauro delle statue e degli affreschi.
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L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Il Comitato Ev-K2-CNR sostiene il progetto dal 2006.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
TAPRIZA NGO
Per la preservazione della cultura materiale e immateriale nel Dolpo settentrionale in Nepal. In particolare nel 2006 per la ristrutturazione di un monastero nell’area di Poksumdo.
SITO http://www.tapriza.org/
FRIENDS OF DOLPA
Per la preservazione della cultura materiale e immateriale nel Dolpo settentrionale in Nepal. In particolare nel 2006 per la ristrutturazione di un monastero nell’area di Poksumdo.
SITO http://www.friendsofdolpa.org/
TASHI D. (Tapriza Association for Social Help in Dolpo)
Per la preservazione della cultura materiale e immateriale nel Dolpo settentrionale in Nepal. In particolare nel 2006 per la ristrutturazione di un monastero nell’area di Poksumdo.
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Tutte le foto sono di Semduk Lama (collaboratore nepalese)
in collaborazione con
Comitato Ev-K2-CNR
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Oggetto
Il progetto è mirato alla tutela del patrimonio culturale locale e ha come oggetto la ristrutturazione del monastero femminile di Deboche, situato nel Parco di Sagarmatha (Nepal) a 3.820 m s.l.m., dove vivono circa 15 monache.
 Status:   Â
Storia…
La Fondazione Benoit Chamoux venne fondata in memoria di Benoit Chamoux, il più grande himalaysta francese che scomparve nel 1995, all'età di trentaquattro anni, a qualche metro dal raggiungimento della vetta del suo 14° Ottomila. Dal marzo 1996 si occupa di interventi umanitari e sociali a favore delle popolazioni che vivono in Himalaya.
Il Monastero di Deboche è costituito da un gruppo di casupole diroccate a 3800 m di quota, che appena si intravedono nella foresta di conifere e rododendro, a 15 minuti a monte di Tyangboche (oggi il centro religioso buddista principale sulla via all'Everest).
Una quindicina di monache è ancora oggi attiva e vive nel monastero, ma si tratta ormai solo di religiose anziane. La sopravvivenza del centro spirituale è legata al necessario ricambio generazionale, ma le giovani monache purtroppo non hanno a disposizione alloggi e le condizioni igieniche del luogo sono piuttosto precarie.
Per salvaguardare una tradizione religiosa importante come quella di Deboche, che ha avuto origine dal monastero Tibetano di Rongbuk, appena al di là dell'Everest, è stato avviato, nel 2003, un progetto di sostegno alla ristrutturazione di alcune strutture in modo da creare dei nuovi alloggi.
I lavori procedono, anche in base ai tempi di consegna dei materiali, alle condizioni meteorologiche e alla disponibilità di manodopera (i lavori vengono realizzati esclusivamente da personale locale o da volontari).
 Oggi…
Ad oggi, sono stati completati i lavori di ristrutturazione di 5 stanze: rialzamento dei muri, rifacimento del tetto, installazione delle finestre, arredamento iniziale, livellamento e sistemazione del terreno intorno alla costruzione.
Nel 2005 dovrebbe iniziare la seconda fase del progetto, che prevede la costruzione di 5 nuove celle per le monache.
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
I lavori di ristrutturazione vengono portati a termine non senza difficoltà vista la posizione geografica del monastero che rende lenta la consegna dei materiali e le rigide condizioni climatiche.
E' quindi di fondamentale importanza qualsiasi contributo finanziario che possa aiutare la realizzazione del progetto.Â
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Puoi contribuire anche tu alla realizzazione del progetto, donando una cifra a tua scelta
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L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Il Comitato Ev-K2-CNR sostiene il progetto da tre anni concedendo finanziamenti annuali per la ristrutturazione del monastero.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
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Comitato Ev-K2-CNR
in collaborazione con
Himalayan Research for Science and Technology
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Oggetto
Nell'ambito di un progetto quinquennale di cooperazione (1996-2001) tra il Comitato Ev-K²-CNR e l'Himalayan Research for Science and Technology, per la realizzazione di studi e ricerche scientifiche, tecnologiche e culturali a beneficio delle popolazioni della Valle del Khumbu, è stata acquistata un'ambulanza per l’Highway Emergency Hospital nel Dhading District (Nepal).
 Status:    CONCLUSO
Storia…
Alla fine degli anni Novanta, nel Dhading District (Nepal), il tasso di vittime di incidenti stradali aveva raggiunto livelli allarmanti. La situazione di tutta la rete stradale Nepalese era - ed è ancora - molto precaria, ma le vittime erano causate più dalla carenza di mezzi di soccorso immediato che dalla gravità degli incidenti.
Per questo motivo, nel 1997 è stata costituita l'Associazione ACVIRA (Accident Victim Relief Association), con un duplice obiettivo: la dotazione di mezzi e strutture di primo soccorso nella zona e lo svolgimento di campagne di educazione stradale e di prevenzione tra gli abitanti del luogo.
L'Associazione ha promosso la costruzione dell'Highway Emergency Hospital, situato sul raccordo (molto trafficato) tra la Prithvi Highway e la Tribhuvan Highway, non lontano da Kathmandu.
Nel 2001, il Comitato Ev-K2-CNR ha donato 20.000 USD all'Highway Emergency Hospital per l'acquisto di un'ambulanza.
 Oggi…
Grazie al contributo di numerosi enti, organizzazioni e privati, oggi l'Highway Emergency Hospital è attivo e costituisce un fondamentale centro di soccorso per gli incidenti stradali nella zona, purtroppo tuttora molto numerosi.
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
Per ora non sono previsti altri interventi in favore dell'Highway Emergency Hospital.
L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Nel 1996 era stato siglato un accordo di collaborazione tra Comitato Ev-K²-CNR e l'Himalayan Research for Science and Technology (HRST), di durata quinquennale, per la realizzazione di studi e ricerche scientifiche, tecnologiche e culturali a beneficio alle popolazioni della Valle del Khumbu.
Nell'ambito di questo accordo è stato fornito il suddetto sostegno all'Highway Emergency Hospital.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
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Comitato Ev-K2-CNR Â
in collaborazione con
Comunità montana dell'Appennino Reggiano
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Oggetto
Progetto di costruzione di acquedotti nei villaggi di alta montagna che sorgono sulla via di accesso per il K2. Tali interventi hanno lo scopo di fornire acqua potabile alla popolazione locale e di migliorare le condizioni igieniche e sanitarie della loro vita.
 Status:   Â
Storia…
Nelle alte valli di montagna del Karakorum sono del tutto inesistenti sistemi di raccolta, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile a servizio dei villaggi.
Attualmente, esistono solo delle reti di canalizzazione superficiale di acqua raccolta nei piccoli corsi d’acqua superficiali, deviata all’interno del villaggio in una canale a cielo aperto cui viene affidata anche il compito di collettamento dei reflui. La situazione è tipica degli insediamenti in quota ed ha rappresentato anche nel secolo scorso il sistema utilizzato per il trasporto dell’acqua e il collettamento degli scarichi.
Sono evidenti i problemi igienici, soprattutto per la qualità dell’acqua che viene destinata all'uso alimentare. Allo scopo di migliorare la situazione esistente, si è pensato di attivare un progetto di costruzione di acquedotti che consentano agli abitanti dei villaggi di avere acqua potabile.
Oggi…
Nella primavera del 2004 è stata conclusa la costruzione di un acquedotto per il villaggio di Askole, ultimo centro abitato sulla via di accesso al K2, dove sorge anche il Dispensario Medico "Lorenzo Mazzoleni".
I lavori sono stati conclusi ed era operativo ben prima della stagione estiva dei trekking e non hanno interferito con il ciclo agricolo. Le opere di scavo, posa e reinterro sono state eseguite dalla stessa popolazione locale con risparmio di costi e maggior sicurezza della qualità .
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
Dato l'esito positivo del progetto pilota, a partire dal 2006 si prevede di effettuare interventi di costruzione di acquedotti e sistemi di raccolta, trasporto e distribuzione dell’acqua potabile a servizio di altri villaggi della valle del Braldu. I villaggi verranno scelti a seguito delle verifiche in loco sulle condizioni di fattibilità dell'intervento.
Il progetto andrà a beneficiare, complessivamente, un bacino di circa 3000 abitanti.
L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Il Comitato Ev-K²-CNR ha promosso la costruzione dell'acquedotto di Askole e ne ha sostenuto tutte le spese.
Ora si è fatto promotore della costruzione degli altri acquedotti, dei quali coordinerà i lavori alla luce delle competenze maturate e della consolidata rete di relazioni con professionisti esterni, autorità locali, popolazioni delle zone interessate dal progetto.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
G.A. Giampietro Verza
Ing. Maurizio Gallo
Arch. Ing. Silvio Calvi
Associazione "Amici di Lorenzo"Â
in collaborazione con
Comitato Ev-K2-CNRÂ
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Oggetto
Progetto di cooperazione per il miglioramento del livello sanitario della popolazione nella zona di Askole (Pakistan).
Nelle regioni del Karakorum e dell'Himalaya l'assistenza medico/sanitaria è pressoché inesistente ed il 30% dei bambini muore nel primo anno di vita per infezioni intestinali e polmonari.
Status:Â Â Â Â
Storia…
Nel 1996 i Ragni di Lecco e il Comitato Ev-K²-CNR organizzarono una spedizione scientifico-alpinistica al K2, che raggiunse con successo i propri obiettivi. Purtroppo, durante la discesa dalla vetta, Lorenzo Mazzoleni, ventinovenne alpinista della squadra, perse la vita.
Lorenzo riposa ancora tra le montagne del Karakorum, tra queste genti. Proprio nel suo nome, e con l'impegno di quanti condividono gli stessi ideali, si è agito perché le precarie condizioni igieniche e sanitarie di questi luoghi (ancor oggi si può morire per una infezione intestinale) possano migliorare.
Con questo intento è stato creata l'Associazione "Amici di Lorenzo", che ha lavorato per l'allestimento di un centro di assistenza medica per i bambini e le popolazioni della valle del Baltoro ad Askole (3.000 m.s.l.m.), l'ultimo villaggio sulla via d'accesso al K2, all'estremo nord del Baltistan.
Nel 1997 è stata avviata l'attività sanitaria a favore delle popolazioni Baltì. Il Dispensario Medico è stato terminato nel 2003 e ha un bacino d'utenza di circa 2.000 persone.
Oggi…
Il Dispensario oggi conta una superficie di circa 150 mq ed è composto da sale da visita maschile e femminile separate, sala d’attesa, sala di medicazione, servizi, magazzino medicinali, veranda, stanza di accoglienza personale sanitario.
Le cure infermieristiche erogate nell’Ambulatorio consistono visite con distribuzione di medicinali, medicazioni, assistenza prenatale, assistenza pediatrica, educazione sanitaria. L’infermiera presta anche assistenza domiciliare alle donne anziane e alle partorienti.
Responsabile medico dell’Ambulatorio è la dottoressa Maria Assunta Lenotti, alla quale si affiancano altri medici volontari, che si alternano ogni mese da aprile a ottobre, nel periodo in cui la strada per Asole è percorribile. Collaborano stabilmente al progetto due infermieri locali, che offrono assistenza di base per tutto l'arco dell'anno. La Dott.ssa Maria Assunta Lenotti effettua delle missioni annuali della durata di circa 2 mesi.
Oltre all'assistenza medico-infermieristica, sono stati svolti alcuni programmi di educazione sanitaria di base per la popolazione e occasionalmente di formazione per infermieri locali.
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
In generale, la carenza di risorse economiche, di competenze sanitarie e di sistemi di organizzazione logistica, rendono molto difficoltosa la soluzione delle problematiche sanitarie della popolazione locale. Il Dispensario è una risposta concreta a tali esigenze.
Il funzionamento dell’Ambulatorio di Askole richiede risorse per la manutenzione della struttura, l'attrezzatura medica, la fornitura periodica di medicinali, il personale, l'energia, la logistica, lo svolgimento dei programmi di educazione sanitaria per la popolazione.
E' quindi di vitale importanza ogni contributo di singoli che amano la montagna e condividono gli ideali e i valori per i quali Lorenzo Mazzoleni è salito sul K2, nonché di organizzazioni private e pubbliche che vogliano dare un contributo concreto a chi ne ha bisogno.
Se sei un medico o un infermiere disponibile per periodi di prestazione volontaria nell'Ambulatorio di Askole (permanenza minima 10 giorni, nel periodo da aprile a ottobre) contatta direttamente la dott.ssa Maria Assunta Lenotti (marlen44@tin.it).Â
L'impegno del Comitato Ev-K²-CNR
Il Comitato Ev-K²-CNR collabora con l'Associazione Amici di Lorenzo per la gestione del Dispensario Medico di Askole sin dal 1997, dedicando attenzione alla causa nella propria attività di comunicazione e promozione.
Nel 2004 il Comitato Ev-K²-CNR ha completato e potenziato l’acquedotto ad Askole (già avviato da Dug Scott), che permette oggi agli abitanti del villaggio di utilizzare con continuità l’acqua potabile, con una ricaduta molto positiva sulle condizioni igieniche generali della popolazione.
Nell'autunno 2005 verrà potenziato l’impianto di pannelli solari offerto al Dispensario nel 2004 dalla Città di Lecco, con l’installazione dell'impianto fotovoltaico della spedizione K2 2004 - Cinquant'anni dopo, donato dal Comitato Ev-K²-CNR.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
DONATORI CAI Sez. Crema | VOLONTARI Dott.ssa Fiorella Gazzetta (Italia, Varese) |
Associazione "Amici di Matteo"
in collaborazione con Â
Comitato Ev-K2-CNRÂ
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Oggetto
Progetto di cooperazione volto al miglioramento delle condizioni di vita e della qualità scolastica dei bambini della scuola primaria del villaggio di Askole (situato a 5000 m. s.l.m), attraverso l'installazione di stufe a legna nelle aule, la fornitura di materiale didattico e kit di cancelleria agli allievi e la costruzione di un piccolo parco giochi, nel piazzale esterno della scuola.
Status:Â Â Â Â CONCLUSO
Storia…
Matteo aveva 30 anni. Il 22 gennaio 2006, mentre scalava una delle sue montagne, la Pania della Croce, è stato vittima di un incidente e la sua giovane vita è stata stroncata. Da questa tragica esperienza, nel Novembre 2006 è nata a Lucca, l’Associazione “Amici di Matteo�, composta dai suoi parenti e amici, che si dedicano a sostenere interventi di cooperazione e solidarietà in nome della sfrenata passione di Matteo per la montagna e della sua indole sempre pronta ad aiutare il prossimo. Dopo una accurata ricerca, l'associazione lucchese si rivolge al Comitato Ev-K²-CNR che, da anni, promuove numerose attità di ricerca scientifica e di cooperazione sulle montagne dell'Himalaya e del Karakorum e insieme decidono di intervenire nel villaggio di Askole, in Pakistan.
Proprio qui, infatti, dove il Comitato è attivo dal 2005 con il progetto di Cooperazione Karakorum Trust e lo stesso Matteo era passato durante il suo viaggio di ascesa al K2, la situazione nella scuola primaria era allarmante. La scarsità dei libri di testo, provenienti per la maggior parte da alunni di più generazioni passate, l'assenza di materiale didattico (quaderni, penne, pennarelli) e l'assoluta mancanza di un sistema di riscaldamento per i mesi più freddi (l'inverno del Karakorum è molto rigido), erano lo scenario quotidiano delle lezioni scolastiche.
Così, grazie al contributo dell'associazione "Amici di Matteo" e la professionalità ed efficenza del Comitato Ev-K²-CNR e del progetto Karakorum Trust, il 1° Marzo 2007 ad Askole l'inizio dell'anno scolastico è cominciato attraverso la donazione di kit didattici (contenenti: libri, pennarelli, pastelli, biro, quaderni..) a ciascun alunno della scuola, l'installazione e accensione di stufe a legna in ogni aula (5 in tutto) e infine attraverso l'inaugurazione di un parco giochi esterno.
Oggi...
Associazione Eco-Himal ItaliaÂ
in collaborazione con
Comitato Ev-K2-CNRÂ
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Oggetto
Il progetto vuole dare alla popolazione locale una concreta opportunità di qualificazione professionale attraverso la creazione di una scuola di alpinismo che crei delle Guide Alpine con conoscenze tecniche, linguistiche e culturali tali da costruirsi un'attività stabile e indipendente.
Le Guide locali formate dalla Scuola potranno diventare i futuri istruttori del Centro di Alpinismo.
Fino al momento attuale sono stati effettuati i corsi teorici di cultura di base con corpo docente tibetano. A partire dall’autunno del 2005 è previsto l’insegnamento della lingua inglese da parte di una insegnante madrelingua e verrà avviata la parte tecnica e alpinistica con insegnanti italiani e internazionali.
 Status:   Â
Storia…
Gli alpinisti tibetani attualmente in attività lavorano nel contesto della Tibet Mountaineering Association da cui ricevono un regolare salario. Poiché provengono quasi tutti da regioni povere situate in alta quota hanno ricevuto una educazione scolastica di base molto limitata. Conscia di questo problema, Sonam Tsomo, direttrice della Tibet Mountaineering Association, nel 2001 ha richiesto ad Eco Himal un aiuto per migliorare le loro condizioni esistenziali e fare di loro delle Guide capaci di comunicare con gli stranieri.Â
Così è nata l'idea di costruire un "Centro" per la formazione di base e professionale per gli alpinisti e le alpiniste tibetani. Nel 2002 sono stati avviati i primi corsi a Lhasa grazie alla collaborazione e al supporto finanziario di Eco Himal e del Comitato Ev-K2-CNR, con la partecipazione dell'IMONT.
Il corso teorico è seguito da una serie di stage pratici con guide internazionali. I corsi hanno luogo presso il Tibet Mountaineering Department e gli insegnanti provengono tutti dall’Università di Lhasa.Â
Kurt Diemberger (l'unico alpinista vivente che ha al suo attivo la prima ascensione di due Ottomila) ha accettato di essere il "capocordata" di questa impresa.
Per far conoscere al mondo occidentale quanto gli alpinisti tibetani hanno fatto finora, sempre su richiesta di Sonam Tsomo, è stato scritto il libro "TIBET - l'altra metà del cielo, L'alpinismo tibetano raccontato dalle protagoniste“, segnalato Premio ITAS Trento 2003, Vincitore Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti 2003. Autrici: Maria Antonia Sironi, Hildegard Diemberger, Sonam Tsomo, Fotografie: Carlo Meazza, Akupu, Presentazione: Dacia Maraini, Editoriale Giorgio Mondadori, Milano 2002.
 Oggi…
Il Centro di Alpinismo ha sede a Lhasa presso il Tibet Mountaineering Department. Esso dispone di una palestra naturale di roccia situata a circa 10 chilometri dalla capitale.
I corsi teorici riguardano l'insegnamento della lingua inglese, di alcune materie specifiche quali sicurezza e soccorso in montagna, difesa ambientale, storia e geografia del paese e di alcuni rudimenti di contabilità . La pratica prevede attività in palestra e ascensioni in montagna nelle quali gli alpinisti tibetani siano affiancati da guide occidentali per uno scambio di informazioni sulle tecniche e sui materiali.
La durata complessiva del corso è di 3 anni, che già si prevede possano essere prolungati.
Il Centro di Alpinismo può essere di grande aiuto all'attività degli allievi consentendo loro di avere contatti diretti con clienti e spedizioni internazionali.
Il primo, grande, risultato di questo progetto è stato raggiunto nel 2004: le prime Guide formate presso il Centro di Alpinismo di Lhasa sono arrivate in vetta all'Everest con la spedizione scientifico-alpinistica K2-2004 Cinquant'anni dopo.
 Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
Nel 2005 i corsi continueranno e saranno aperti anche a nuovi allievi.
Il finanziamento del Centro si basa esclusivamente sui contributi volontari delle Associazioni collaboranti.
Le donazioni passano integralmente attraverso il TPSO (TARA Program Organization Service - TARA sta per Tibet Assistance to the Remote Areas) una ONG locale con sede a Lhasa di cui è responsabile la prof. Tshering Yangdzom, docente presso l’università di Lhasa e direttrice dei corsi.
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 L'impegno del Comitato Ev-K2-CNR
Il Comitato Ev-K2-CNR collabora e finanzia i corsi del Centro di Alpinismo di Lhasa a partire dalla sua attivazione nel 2001.
Nel 2004 il Comitato ha coinvolto le Guide formate presso il Centro di Alpinismo di Lhasa nella spedizione K2-2004 Cinquant'anni dopo.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
IMONT - Istituto Nazionale della Montagna
Levissima
Le numerose Sezioni del Club Alpino Italiano che hanno organizzato conferenze sulla storia dell’alpinismo tibetano
Comitato Ev-K2-CNR
Associazione Eco-Himal ItaliaÂ
in collaborazione con
Comitato Ev-K2-CNR
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Oggetto
Progetto di supporto e potenziamento della struttura ospedaliera di Tshome (4800 m slm) per l'assistenza sanitaria alle popolazione dell'area, prevalentemente nomade.
Pur avvezzi a condizioni di vita estremamente dure, i nomadi della zona soffrono di problemi legati alla quota e al freddo intenso (le temperature d'inverno scendono a 30 gradi sotto lo zero). Sono diffuse le affezioni respiratorie (TBC), gastro-intestinali (parassitosi e dissenterie di varia natura), oculari e i traumi. La mortalità infantile è molto elevata.
Status:Â Â Â Â
Storia…
Inaugurato nel 1999, l'ospedale di Tshome sorge nel Chang Thang, a nord del Brahmaputra a 4800 metri di quota.
Come per molti dei progetti sostenuti da Eco Himal, l'idea di costruire un presidio ospedaliero in quest'area è nata a seguito di una richiesta locale. Presentata durante una conferenza l'idea è stata accolta con generosità da un gruppo di amici uniti in una ideale "cordata" guidata dal giornalista Rolly Marchi, ed è stata resa realtà grazie al loro appoggio finanziario. L'ospedale è stato dedicato a Fosco Maraini, noto viaggiatore, scrittore ed esperto del Tibet.
A partire dal 2000, sono stati forniti all'Ospedale di Thsome: opere murarie e infrastrutturali, fonti di energia tradizionali e alternative, una jeep-ambulanza, medicinali, corsi di addestramento per il personale.
Le strutture governative riescono a rispondere solo parzialmente ai bisogni sanitari individuali di queste zone, caratterizzate da nomadismo e bassa densità demografica. Iniziative spontanee come questo Ospedale vengono avviate e poi sostenute dal governo locale e/o da organizzazioni internazionali, e riescono a supplire se non altro alle esigenze fondamentali della popolazione.
Oggi…
L'ospedale attualmente serve un bacino d'utenza abitato da circa 30.000 persone. Ad esse provvede un solo medico, il dottor Namka, aiutato da due assistenti. Vengono curate patologie elementari ma molto problematiche in un territorio d'alta quota, come bronchiti, infezioni intestinali e oculari, ferite di vario genere e viene fornita una importantissima assistenza durante i parti. La medicina occidentale affianca l'uso della medicina tradizionale tibetana, a seconda la richiesta dei pazienti e la valutazione del medico.
L'edificio principale è composto da due salette per le visite, di una stanza deposito e di una camera con 6 posti letto. Due edifici più piccoli sorgono all'interno del cortile che delimita l'area ospedaliera e ospitano il personale e altri degenti. Spesso i nomadi giungono all'ospedale e stazionano durante la cura nelle loro tende. Un paio di volte all'anno il dottor Namka effettua con la jeep un sopralluogo sul territorio per poter dare assistenza a chi non può recarsi in autonomia a Tshome.
Interessante sarebbe poter avere personale volontario a sostenere in alcuni periodi il lavoro del dottor Namka, ma per ora questo non è permesso.
Uno sguardo a ciò che può essere domani, anche grazie a voi…
Sebbene l'Ospedale di Thsome sia una struttura funzionante, vi è continuo bisogno di interventi sulla struttura, rifornimento di medicinali, acquisto di attrezzature mediche, corsi di formazione. Le difficoltà logistiche, l'altitudine, la povertà della zona rendono ancor più difficoltosa la sua gestione.
Trattandosi di una struttura sanitaria priva di reddito, con esigenze continue di migliorie e rifornimenti, ogni offerta è ben accetta.
Nel 2002, la sezione di Sanremo dei LIONS CLUB distretto 108 Ia3 ha donato alla struttura un sistema fotovoltaico per garantire una costante fornitura di energia elettrica. Il Comitato Ev-K2-CNR ha provveduto alla istallazione dello stesso, completo di impianti elettrici agli edifici. Considerata la collocazione dell'ospedale di Tshome (quota e latitudine), è stato progettato un sistema di approvvigionamento energetico fotovoltaico con caratteristiche d'alta affidabilità , semplicità di installazione, facile manutenzione e completo rispetto dell'ambiente.
Leggi le relazioni dell'intervento
Nel 2005 è prevista una missione congiunta Ev-K2-CNR - Eco-Himal finalizzata al completamento dell'impianto di pannelli solari.
Per quanto finora realizzato, un grazie a….
Rolly Marchi e la sua "cordata" (Cfr. elenco dei donatori)
LIONS CLUB Parma
LIONS CLUB Sanremo distretto 108 Ia3
Gruppo ANA - Milano centro
I moltissimi donatori singoli che hanno adottato questa iniziativa
Comitato Ev-K2-CNR
Nella realizzazione dei progetti di cooperazione e solidarietà , il Comitato Ev-K²-CNR collabora con numerose Associazioni senza scopo di lucro, accreditate nel campo degli aiuti sociali.
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Associazione "Amici di Lorenzo"
per allestimento e la gestione di un centro di assistenza medica per le popolazioni della valle del Baltoro e di Askole, ultimo villaggio sulla via d'accesso al K2.
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Associazione Eco-Himal Italia
per la costruzione e l'implementazione dell'Ospedale di Tshome, a favore dei popoli nomadi della Regione Autonoma del Tibet e per la creazione e la gestione del Centro Alpinistico di Lhasa.
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Fondazione Benoit Chamoux
per l'adozione a distanza dei bambini Sherpa rimasti orfani a seguito di tragedie in montagna e per la ristrutturazione del Monastero di Deboche.
I progetti promossi dal Comitato Ev-K²-CNR comprendono:
I finanziamenti per lo svolgimento e la realizzazione dei progetti provengono essenzialmente da due fonti.
Contributi privati
Contributi pubblici
La Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri (regolata dalla legge 49/87), è parte integrante della politica estera e persegue gli Obiettivi internazionali di sviluppo economico-sociale.
Gli obiettivi generali della Cooperazione allo Sviluppo sono fissati nel quadro multilaterale (Nazioni Unite, Banca Mondiale, OCSE) e dell'Unione Europea. Gli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo, approvati dai Paesi dell'ONU nella Dichiarazione del Millennio del settembre 2000, costituiscono gli orientamenti fondamentali per le politiche di sviluppo.
Rapporti strategici legano la Cooperazione Italiana al mondo del volontariato e alle ONG italiane attraverso il supporto alle loro attività finalizzate allo sviluppo sia sul piano della promozione delle iniziative sia su quello della loro valorizzazione in seno ai programmi predisposti dalle Agenzie delle NU e dall'Unione Europea.
Una nuova e fondamentale strategia distintiva della Cooperazione Italiana riguarda il crescente ricorso alla Cooperazione decentrata fatta con Regioni, Comuni, fondazioni pubbliche e private, Associazioni, Università e Centri di Ricerca onde muovere l'intero "Sistema Italia" verso importanti progetti di cooperazione allo sviluppo in conformità con gli Obiettivi di Sviluppo dell'ONU che postulano un crescente partenariato tra settore pubblico e privato nella lotta alla povertà ed alla grandi sfide globali.
Per saperne di più:
http://www.esteri.it
http://www.giornateperlacooperazione.it
http://www.oics.it
http://www.trentinocooperazione.it
http://www.cesvi.org
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Il Comitato Ev-K²-CNR organizza periodicamente serate ed eventi legati alla montagna e all'alpinismo accompagnati da raccolta fondi a favore dei progetti di cooperazione.
Inoltre, vengono organizzate manifestazioni esclusivamente dedicati alla solidarietà , solitamente supportati da organizzazioni e associazioni che intendono contribuire alla realizzazione dei progetti stessi.
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Eventi in calendario
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| 8 ottobre 2005 | 16,00 | Fiera "Alta quota" di Bergamo | Presentazione “Trip One – UP Project� Sarà presente uno stand presso cui ottenere informazioni e materiale sulle attività di Ev-K²-CNR Cooperation |
24 novembre 2005 | 15,00 | "Italia-Karakorum, dall'esplorazione alla cooperazione" | Convegno inserito nel programma delle |