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La struttura è gestita dal Comitato Ev-K²-CNR insieme alla Nepal Academy of Science and Technology (NAST). Questa lunga collaborazione ha dato vita a 520 missioni scientifiche, con la partecipazione di 220 ricercatori afferenti a 143 diverse istituzioni scientifiche provenienti da molte nazioni.
La costruzione in vetro, alluminio e acciaio, nella sua forma piramidale con base quadrata (13,22 m x 8,40 m di altezza), si sviluppa all’interno su tre piani. È un centro di ricerca scientifica d'alta quota dotato di avanzate attrezzature scientifiche, del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico. È fornito di sistemi ecosostenibili per l’approvvigionamento energetico, lo smaltimento rifiuti, il riscaldamento, oltre che di sistemi per le telecomunicazioni e internet.
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L'interno della Piramide è suddiviso in tre livelli, che sono adibiti ai seguenti usi.Â
PRIMO LIVELLOÂ
Al primo livello si trovano i servizi di uso comune, i laboratori, i magazzini ed i quadri degli impianti elettrici, così suddivisi:
SECONDO LIVELLO
Il secondo livello dispone di tre locali laboratorio di medie dimensioni completamente separati tra di loro, saletta per il primo soccorso contro il mal di montagna, e toilette.
È allestito con tavoli da laboratorio, sedie, armadietti, contenitori per materiali vari, camera iperbarica, concentratore di ossigeno e set trasportabile completo di bombola di ossigeno, regolatore e maschera.
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TERZO LIVELLO
E' dedicato al trattamento dati, alle telecomunicazioni e alla gestione, pertanto allestito con un tavolo d'appoggio per le apparecchiature, contenitori metallici per le attrezzature, sedie.
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SEZIONE 1: PROVVISIONI GENERALI
ARTICOLO 1.0 Al fine di salvaguardare, nella sua interezza, l’ambiente di lavoro, il seguente regolamento è valido non solo all’interno della Piramide, ma in tutta l'area circostante. Da qui in poi si intende, quindi, per “Piramide� non esclusivamente la costruzione piramidale, adibita a uso di laboratorio di ricerca, bensì tutta l’area circostante che include il lodge, gli ambienti esterni circostanti e tutte le installazioni scientifiche remote (stazioni meteorologiche, stazione GPS, stazione ABC, ecc.), inclusa l’area fino ai laghi comunemente denominati Lago Piramide Inferiore e Lago Piramide Superiore.
ARTICOLO 1.1 La Piramide ha un proprio staff. Nelle sezioni 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 del presente regolamento vengono riassunti i ruoli, compiti e responsabilità di ciascuno.
SEZIONE 2: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL PRESIDENTE DEL COMITATO EV-K²-CNR
ARTICOLO 2.0: Il Presidente pro tempore del Comitato Ev-K²-CNR è la massima autorità e ha la responsabilità rispetto agli enti di ricerca scientifica e/o che supportano lo stesso Comitato, dalla realizzazione dei programmi scientifici, di cooperazione e del buon funzionamento della Piramide. Ha anche il ruolo di Supervisore del Comitato per la Piramide e il compito di coordinare l’attività dei SCP, nominati di volta in volta e/o in missione presso la Piramide.
In assenza di un SCP attivo, il MSN si rivolgerà direttamente a lui per le attività e le necessità del buon funzionamento della Piramide.
ARTICOLO 2.1:Â Il Presidente coordina il SCP e il Responsabile delle Stazioni di Acquisizione Dati.
ARTICOLO 2.2:Â Tutti sono tenuti a inviargli i rapporti periodici, come programmati e in ogni caso quando necessari.
ARTICOLO 2.3: Per le esigenze ordinarie, straordinarie e per le emergenze il Presidente è contattabile ai suoi recapiti in subordine a quelli del Direttore Esecutivo Ev-K²-CNR e in ogni caso la Segreteria del Comitato Ev-K²-CNR di Bergamo o il Representative Office di Kathmandu.
SEZIONE 3: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL REPRESENTATIVE OFFICE A KATHMANDU
ARTICOLO 3.0:Â Il Representative Office a Kathmandu (RO) ha il compito di gestire i contratti e il relativo adempimenti amministrativi, economici, assicurativi e logistici dello Staff tecnico della Piramide. Attua per quanto di sua competenza le disposizioni del Direttore Esecutivo e del SCP.
ARTICOLO 3.1: Il RO provvede agli acquisti di materiali, viveri, attrezzatura direttamente o su richiesta del MSN. Si coordina con Cho-Oyu e 8000 Inn.
ARTICOLO 3.2: Il RO riceve i rapporti periodici dello Staff Tecnico e li invia al Comitato Ev-K²-CNR.
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SEZIONE 4: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL DIRETTORE ESECUTIVO
ARTICOLO 4.0: Il Direttore Esecutivo svolge le mansioni del Presidente in sua assenza o irreperibilità .
ARTICOLO 4.1: Il Direttore Esecutivo ha la responsabilità dell’attuazione e coordinamento delle attività organizzative per i progetti scientifici.
SEZIONE 5: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL MANAGER DELLO STAFF NEPALESE (MSN)
ARTICOLO 5.0 Tra il personale nepalese verrà identificato un Manager dello Staff Nepalese (MSN) che, oltre a svolgere i compiti di sua competenza, sarà il responsabile di tutto lo staff nepalese che si dovrà rivolgere a lui per ogni richiesta di permessi per assentarsi dalla Piramide. Specificamente, avrà cura del buon funzionamento e della manutenzione ordinaria della struttura; della supervisione dell’operato del personale nepalese; del funzionamento degli impianti, nonché degli approvvigionamenti e del funzionamento della cucina e del magazzino viveri; della gestione di tutti i servizi di ospitalità forniti agli ospiti e allo staff; dell’utilizzo dei sistemi di comunicazione della Piramide (radio, telefonia satellitare, connessione internet, ecc.); e della gestione della pulizia e dello smaltimento dei rifiuti secondo i protocolli adottati dal Comitato Ev-K²-CNR. Fornirà infine ogni supporto richiesto, al meglio delle proprie capacità , ai ricercatori e allo staff tecnico impegnati presso la struttura e gestirà , al meglio delle proprie capacità , ogni situazione di emergenza o di soccorso che possa sorgere.
ARTICOLO 5.1 Il MSN tiene un inventario consultabile e costantemente aggiornato di tutto il materiale, l’attrezzatura e le strumentazioni scientifiche e non presenti in Piramide.
ARTICOLO 5.2 Su indicazioni del Comitato Ev-K²-CNR e della Società di servizio nepalese incaricata, il MSN tiene la contabilità relativa alla gestione e del rifornimento degli approvvigionamenti della Piramide.
ARTICOLO 5.3 Il MSN deve compilare un report quotidiano dove registra ogni evento di particolare rilevanza (problemi riscontrati, richieste di soccorso, ecc.). Il report deve essere inviato giornalmente alla Segreteria Ev-K²-CNR in Italia e in copia per conoscenza al Representative Office di Kathmandu (RO KTM), entro le ore 20.00 (ora locale).
ARTICOLO 5.4 Il MSN dovrà rispondere al Supervisore del Comitato per la Piramide, [ved. sez. 6] quando questo è presente in loco. In ogni caso risponde al Presidente del Comitato Ev-K²-CNR e al Direttore Esecutivo dello stesso. Si coordina e dipende dal Responsabile delle stazioni di acquisizione dati per quanto riguarda le stesse.
ARTICOLO 5.5 Di ogni intervento tecnico da parte del personale tecnico italiano o dello staff nepalese (per l’assistenza tecnica, e ogni altra attività logistica, manutentiva e di funzionamento) deve essere data anticipatamente notizia al MSN.
ARTICOLO 5.6 All’arrivo di ciascun gruppo di ricerca, il MSN organizzerà una breve riunione di orientamento per illustrare loro:
a)Â regolamento generale Piramide;
b)Â identificazione dei rischi e loro mitigazione;
c)Â procedure di emergenza e evacuazione
d)Â protocollo per il trattamento e gestione degli agenti rischiosi per la salute
e)Â norme sanitarie e di igiene;
f)Â locazione dei kit di pronto soccorso;
g)Â protocollo emergenze e pronto soccorso.
ARTICOLO 5.7 Il MSN ha il dovere di rispettare e far rispettare il regolamento a tutto il personale e ai ricercatori/ospiti presenti in Piramide. In caso di difficoltà o inadempienze gravi informerà la segreteria del Comitato Ev-K²-CNR.
SEZIONE 6: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL SUPERVISORE DEL COMITATO PER LA PIRAMIDE (SCP)
ARTICOLO 6.0 Un Supervisore del Comitato per la Piramide (SCP) sarà incaricato dal Comitato Ev-K²-CNR di controllare il buon andamento delle operazioni gestite dallo Staff Nepalese. Periodicamente (6-8 volte all’anno) e in special modo nei periodi in cui sono previste attività di ricerca o di manutenzione straordinaria, il SCP effettuerà una visita in Piramide con lo scopo di verificare la correttezza della gestione e delle procedure. Il SCP potrà , in accordo con il MSN, apportare dei miglioramenti nella gestione quotidiana della Piramide.
ARTICOLO 6.1 Il SCP rappresenta la Direzione del Comitato Ev-K²-CNR presso la Piramide: gli ospiti e lo staff devono seguire le sue istruzioni.
ARTICOLO 6.2Â Il SCP ha il dovere di rispettare e far rispettare il regolamento a tutto il personale e ai ricercatori/ospiti presenti in Piramide.
SEZIONE 7: RESPONSABILITÀ E COMPITI DEL RESPONSABILE DELLE STAZIONI DI ACQUISIZIONE DATI (RESAD)
ARTICOLO 7.0 Il Responsabile delle stazioni di acquisizione dati (ReSAD) supervisiona e ha la responsabilità del buon funzionamento delle stazioni di acquisizione dati scientifici e tecnologici, e degli impianti di telecomunicazione.
ARTICOLO 7.1 Il Responsabile delle stazioni di acquisizione dati deve svolgere i propri compiti coordinandosi con il MSN e il SCP, se in loco. Dipende dal Presidente del Comitato Ev-K²-CNR e dal Direttore Esecutivo a cui deve riferire ogni comunicazione.
ARTICOLO 7.2 Il Responsabile delle stazioni di acquisizione dati ha il dovere di rispettare il presente regolamento.
SEZIONE 8: RESPONSABILITÀ E COMPITI DELLO STAFF NEPALESE
ARTICOLO 8.0 Lo Staff nepalese lavora in conformità alle direttive del MSN e/o del SCP se in loco; accede unicamente per motivo di servizio alle zone comuni della struttura Piramide. Lo staff nepalese si divide un due livelli: staff tecnico e staff generico.
ARTICOLO 8.1 Lo staff tecnico nepalese ha responsabilità legate alla gestione tecnica (mantenimento, manutenzione e pulizia) del Laboratorio-Osservatorio Piramide e delle sue installazioni, in rispetto delle indicazioni e degli incarichi affidatigli dal Responsabile delle Stazioni di raccolta dati. In particolare: forniscono assistenza tecnica ai ricercatori, supervisionano l’operato del personale nepalese del lodge, svolgono lavori di controllo e acquisizione dati rispetto alle stazioni di osservazione esterne e interne ecc.
ARTICOLO 8.2 Lo staff generico comprende un cuoco e capo della cucina e lo staff generico di supporto per tutti i lavori di cucina e di pulizia delle strutture. Hanno l’obbligo di fornire il miglior servizio possibile ai ricercatori e rispondono direttamente al MSN e/o al SCP per il loro operato.
ARTICOLO 8.3 Lo Staff nepalese gode di onorari stabiliti a priori; i ricercatori non devono lasciare loro mance, se non con il benestare del MSN e/o del SCP.
ARTICOLO 8.4 Lo Staff nepalese ha il dovere di rispettare il presente regolamento.
SEZIONE 9: DIRITTI E DOVERI DEI RICERCATORI/OSPITI
ARTICOLO 9.0 Sono ammessi in Piramide solo i ricercatori i cui progetti di ricerca siano stati preventivamente approvati dal Consiglio Scientifico del Comitato Ev-K²-CNR e dal Bilateral Technical Committee (BTC) Ev-K²-CNR/RONAST. I ricercatori non possono svolgere attività non previste dal protocollo scientifico approvato. Sono ammesso anche il personale e/o gli ospiti accreditati dalla Direzione del Comitato Ev-K²-CNR.
ARTICOLO 9.1 I ricercatori/ospiti devono svolgere il proprio lavoro nel rispetto del presente regolamento; per ogni necessità che esuli dal campo specifico della propria ricerca, devono rivolgersi al MSN o al SCP, se in loco, o alla Guida Alpina incaricata di fornire loro assistenza. Per ogni esigenza logistica e organizzativa dei ricercatori/ospiti, il MSN è tenuto, compatibilmente con le esigenze degli altri e le circostanze del momento, a fare il suo meglio per soddisfare quanto richiesto.
ARTICOLO 9.2 I ricercatori/ospiti sono responsabili della propria attrezzatura scientifica e del suo funzionamento. Da parte del Comitato Ev-K²-CNR sono fornite l’elettricità e la logistica. I ricercatori da parte loro devono collaudare e valutare preventivamente le funzionalità tecniche dei propri strumenti di lavoro in alta quota; devono accompagnare l’attrezzatura scientifica con i manuali di istruzione e montaggio; devono predisporre tutti i documenti e mezzi utili per l'identificazione doganale dei propri bagagli e delle attrezzature in essi contenuti, sia alla partenza che al ritorno in Italia. Ogni propria attrezzatura scientifica che deve essere utilizzata presso la Piramide deve essere stata segnalata alla direzione del Comitato Ev-K²-CNR compilando l’apposito format.
ARTICOLO 9.3 I ricercatori/ospiti sono obbligati al riserbo professionale nei confronti dei propri colleghi, presenti contemporaneamente presso il Laboratorio, circa le ricerche scientifiche che stanno svolgendo.
ARTICOLO 9.4 Ogni allontanamento/uscita dall’area della Piramide deve essere concordata con il MSN ed avvenire sotto assistenza radio con la Piramide. In tutti i casi di campagne di raccolta dati sul campo, all’esterno dell’area della Piramide, come pure lungo il trekking di avvicinamento alla struttura, i ricercatori dovranno limitare quanto più possibile il proprio impatto sul territorio, adottare buon senso e rispettare la normativa locale vigente, per la salvaguardia di questi ecosistemi fragili d’alta quota, tenendo in considerazione che stanno operando entro i confini del Parco Nazionale del Sagarmatha, Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO (World Natural Heritage Site).
ARTICOLO 9.5 I ricercatori/ospiti hanno l’obbligo di custodire integro e riconsegnare alla fine del periodo di permanenza in Piramide tutto il materiale individuale loro assegnato. Dovranno altresì lasciare stanze di lavoro e camere nelle condizioni originali in cui le hanno trovate, consegneranno al MSN chiavi ed eventuali radio, che erano state loro assegnate, dovranno saldare prima della partenza ogni incombenza di natura economica di cui si siano fatti carico. Trascurare e/o non comunicare eventuali irregolarità ai sistemi di comunicazione costituisce una violazione alle norme di sicurezza della Piramide.
ARTICOLO 9.6 Ogni lamentela da parte dei ricercatori/ospiti circa la condotta del MSN o del personale nepalese o di colleghi ricercatori e scienziati dovrà essere immediatamente inoltrata agli uffici della Direzione Esecutiva di Ev-K²-CNR (beth.schommer@evk2cnr.org) e in copia alla Segreteria di Ev-K²-CNR (evk2cnr@evk2cnr.org).
ARTICOLO 9.7 I ricercatori/ospiti devono osservare le norme di sicurezza, i piani antincendio e di evacuazione, che sono stati loro illustrati dal MSN all’arrivo nella struttura, con particolare attenzione al protocollo per il trattamento degli agenti chimici e biologici pericolosi Per qualsiasi caso di emergenza, necessità di assistenza sanitaria o di soccorso, devono rivolgersi al MSN o alle Guide Alpine incaricate di fornire assistenza ai ricercatori/ospiti.
ARTICOLO 9.8 I ricercatori/ospiti sono tenuti a partecipare alla riunione di orientamento tenuta dal MSN al loro arrivo in Piramide e comportarsi in accordo con quanto hanno appreso durante tale riunione e in rispetto del presente regolamento.
ARTICOLO 9.9 Eventuali ricerche sugli animali o che prevedano la raccolta di campioni dalla flora, richiedono una documentazione attestante l’appropriato permesso delle autorità nepalesi competenti.
ARTICOLO 9.10 Nel documentare fotograficamente le loro ricerche, i ricercatori terranno conto di dover fornire al Comitato Ev-K²-CNR copia delle immagini fotografiche sia a carattere scientifico che promozionale.
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SEZIONE 10: RESPONSABILITÀ E COMPITI DELLE GUIDE ALPINE
ARTICOLO 10.0 Le Guide Alpine dipendono direttamente dalla Direzione del Comitato Ev-K²-CNR e devono coordinarsi con MSN e SCP.
ARTICOLO 10.1 Le Guide Alpine hanno il compito di supportare i ricercatori/ospiti ad essi affidati dal Comitato Ev-K²-CNR durante il viaggio dall’Italia al Nepal, avendo la responsabilità dell’accompagnamento lungo il trekking da Kathmandu alla Piramide. Hanno inoltre l’obbligo di assistere i ricercatori quando questi si rechino fuori dell’area della Piramide. Il loro ruolo specifico è quello di sovrintendere a che le operazioni di viaggio delle persone e delle merci ad essi affidate vada a buon fine, adottando criteri di sicurezza e favorendo il benessere degli accompagnati.
ARTICOLO 10.2Â In caso di emergenza o di soccorso, le Guide Alpine hanno il compito di vegliare sulle operazioni al fine che esse vengano svolte in sicurezza.
ARTICOLO 10.3 Ulteriori incarichi sono concordati in anticipo con il Presidente e la Direzione del Comitato Ev-K²-CNR. Le Guide Alpine devono rispettare il regolamento della Piramide nella sua interezza.
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SEZIONE 11: MANUTENZIONE STRAORDINARIA
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ARTICOLO 11.0 La manutenzione straordinaria della Piramide è affidata a professionisti scelti dal Comitato Ev-K²-CNR; la manutenzione ordinaria è effettuata a discrezione e sotto la direzione del MSN.
ARTICOLO 11.1 Lo staff tecnico impegnato nella manutenzione deve usare le adeguate protezioni e seguire le disposizioni antinfortunistiche secondo la L. 626/94, aggiornata con DL 4 agosto 1999, n. 359.
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SEZIONE 12: ATTREZZATURA E STRUMENTAZIONI/AREE LABORATORIO
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ARTICOLO 12.0 Tutti i materiali e apparecchiature di ricerca in entrata (strumentazione propria) o uscita dalla Piramide sono registrati; l’assegnazione di equipaggiamento e attrezzatura individuale è registrato nominalmente. L’accesso ai magazzini, ai quadri elettrici, al locale batterie e alla turbina è riservato esclusivamente al MSN e al personale tecnico.
ARTICOLO 12.1 Particolare cautela va esercitata quando si usano le strumentazioni e i macchinari della Piramide: per l’utilizzo di ogni strumentazione occorre l’autorizzazione da parte del MSN o dal SCP; i ricercatori che intendono avvalersi di materiali e strumenti della Piramide dovranno dimostrare la propria capacità all’utilizzo. Le istruzioni del MSN o del SCP devono comunque essere seguite. Al termine dell’utilizzo la strumentazione va ricollocata al proprio posto nelle condizioni di origine in cui si era trovata.
ARTICOLO 12.2 Ogni alterazione apportata alle aree adibite al lavoro e alla strumentazione deve essere preventivamente comunicata al MSN o con il SCP e ricevere da questi approvazione.
ARTICOLO 12.3 Ogni danno di cui i ricercatori/ospiti si siano resi responsabili deve immediatamente essere riferito al MSN.
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SEZIONE 13: IL LODGE: LOCALI MENSA E CUCINE.
ARTICOLO 13.0 La cucina è sotto la supervisione del MSN che avrà cura di comunicare menu settimanali ed orari dei pasti. L’accesso al magazzino viveri e alle cucine è regolato esclusivamente dal MSN.
ARTICOLO 13.1 L’approvvigionamento viveri e carburanti nepalesi (da Kathmandu, da Namche o altro luogo) è responsabilità del cuoco, che informa il MSN, il quale tempestivamente provvede agli ordini e a controllare che questi siano eseguiti, controllando anche la corrispondenza dei prezzi e delle quantità .
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SEZIONE 14: SALUTE
ARTICOLO 14.0 A causa dell’altitudine elevata e dell’isolamento cui si è sottoposti in Piramide, vita e lavoro richiedono un elevato sforzo fisico e psichico. Per evitare ogni sorta di frizioni i ricercatori devono sforzarsi di mantenersi particolarmente disciplinati e responsabili.
ARTICOLO 14.1 È necessario segnalare tempestivamente al MSN o al SCP, se in loco, o alla Guida Alpina, durante il trekking, ogni irregolare condizione fisica, in particolar modo per sintomi di mal di montagna, soprattutto nelle prime ore di permanenza alla Piramide.
ARTICOLO 14.2 La Piramide è dotata di una farmacia. Solo il MSN e il SCP, se in loco, hanno accesso al magazzino farmaci. Il MSN e il SCP devono tenere conto delle procedure di Pronto Soccorso e, prima di somministrare qualsiasi farmaco, devono consultarsi con i medici e le strutture che si sono rese disponibili per eventuali consulti.
ARTICOLO 14.3 La farmacia va aggiornata costantemente. Ogni farmaco utilizzato deve essere segnalato e sostituito quando terminato. Le attrezzature diagnostiche: 2 ossimetri, termometro, misuratore di pressione e elettrocardiografo vanno mantenuti in costante efficienza. Così come il concentratore di ossigeno e il cassone ipobarico. Almeno due bombole di ossigeno e relative maschere devono essere sempre a disposizione.
SEZIONE 15: PULIZIA E SMALTIMENTO RIFIUTI
ARTICOLO 15.0 Il mantenimento delle zone d’uso personale (camere) è a carico di chi ne usufruisce; nel caso di lunghi soggiorni è possibile richiedere settimanalmente il cambio della biancheria e la pulizia delle camere. La pulizia delle aree comuni, e delle camere ad ogni cambio d’uso, è affidata allo staff nepalese sotto il coordinamento del MSN; i ricercatori hanno comunque l’obbligo di collaborare al mantenimento del massimo ordine e pulizia. Il servizio lavanderia è affidato al coordinamento del MSN.Â
ARTICOLO 15.1 In Piramide deve essere fatta la raccolta differenziata. Lo smaltimento dei rifiuti è affidato al MSN che deve seguire le relative procedure.
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SEZIONE 16: SERVIZI IGIENICO SANITARIÂ
ARTICOLO 16.0 L’utilizzo dei servizi igienici, sanitari e docce, è regolato dal MSN e riportato sulle tabelle orari e servizi, conformemente alla stagione e al consumo energetico; particolare economia è richiesta nell’utilizzo dell’acqua della doccia, del riscaldamento, evitando per esempio dispersioni di calore dovute ad apertura di finestre durante gli orari di riscaldamento, e dell’elettricità in generale.
ARTICOLO 16.1 È obbligatorio l’utilizzo dei servizi igienici comuni, siano essi interni o esterni alla Piramide, per motivi ecologici e igienico sanitari.
ARTICOLO 16.2 Ogni ospite, nell’ottica di risparmio delle risorse e salvaguardia dell’ambiente, può usufruire delle docce al massimo ogni due giorni.
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SEZIONE 17: SISTEMI DI COMUNICAZIONE
ARTICOLO 17.0 L’utilizzo dei vari mezzi di comunicazione presenti in Piramide è regolata esclusivamente dal MSN o dal SCP, se in loco; l’utilizzo è consentito per fini strettamente connessi al lavoro svolto nella Piramide stessa e comunque in ossequio alle licenze di comunicazione concesse al RONAST dal Ministero delle Comunicazioni e Informazioni del Nepal.
ARTICOLO 17.1Â L'utilizzo dei sistemi di comunicazione presenti in Piramide deve avvenire secondo le norme d'uso specificate nei manuali. Radio e mezzi Satellitari non inclusi nelle licenze di comunicazione non possono essere utilizzati.
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SEZIONE 18: TEMPO LIBERO
ARTICOLO 18.0 All’interno della Piramide sono definite le aree destinate allo svolgimento delle ricerche, all’intrattenimento video, alla lettura e consultazione di documentazione, agli incontri e riunioni.
ARTICOLO 18.1 È assolutamente vietato fumare ed introdurre animali all'interno della Piramide e del Lodge.
ARTICOLO 18.2 L’ora di silenzio comincia alle 22,30. Durante l’ora di silenzio è vietato l’uso di televisori e dispositivi che diffondano musica.
ARTICOLO 18.3 È vietata qualsiasi attività durante le ore di silenzio, tranne per provate motivazioni di servizio. Ordine e quiete sono richiesti nel Laboratorio: occorre sempre tenere in considerazione che i tempi di svago e lavoro tra i vari gruppi di ricerca possono variare in maniera considerevole e comportarsi di conseguenza, evitando di parlare ad alta voce in particolare lungo i corridoi del Lodge e nelle camere. All’interno del Laboratorio è destinato un luogo per la consultazione e la scrittura delle e-mail.
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SEZIONE 19: VISITATORI, SOCCORSO
ARTICOLO 19.0 Sono ammessi visitatori solo se preventivamente autorizzati dalla Direzione Esecutiva Ev-K²-CNR; il MSN o SCP se in loco possono in ogni caso acconsentire a brevi visite secondo la loro discrezione e sotto il loro diretto e attento controllo purché queste non disturbino il normale svolgimento del lavoro in Piramide;
ARTICOLO 19.1 In casi di assoluta necessità e urgenza, il MSN o il SCP, se in loco, possono utilizzare le strutture della Piramide per portare soccorso.
ARTICOLO 19.2  In ogni caso a nessun visitatore è consentito il pernottamento presso le strutture di accoglienza della Piramide.
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SEZIONE 20: SITUAZIONI DI EMERGENZA
ARTICOLO 20.0Â Ogni attenzione e precauzione deve essere esercitata per evitare di ingenerare situazioni di pericolo e per prevenire gli incendi.
ARTICOLO 20.1 In caso di situazione di emergenza si applicano le disposizioni in materia di sicurezza; la situazione è gestita dal MSN o dal SCP.
ARTICOLO 20.2 In caso di incendio, tutto il personale deve essere allertato; la struttura è dotata di estintori e di piani di evacuazione.
ARTICOLO 20.3Â In caso di emergenza medica, attenersi alla Scheda di Pronto Soccorso in Piramide.
Il trekking per la Piramide dura 5 giorni (+ 1 di acclimatazione) con partenza da Lukla, raggiungibile in aereo da Kathmandu. Il ritorno, dalla Piramide a Lukla, dura invece soli tre giorni. Le tappe del trekking di salita alla Piramide sono le seguenti:
Il trekking non richiede particolari abilità . E' necessario semplicemente una buona preparazione fisica, unita all'amore e al rispetto per la natura visto che buona parte del trekking si svolge all'interno del Sagarmatha National Park.Â
E' tuttavia consigliabile prendere informazioni generali sui trekking in Himalaya, in particolare su:
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Anche se i voli da Kathmandu sono normalmente programmati subito dopo l'alba, subiscono spesso ritardi a causa della nebbia e delle nubi (anche i voli in partenza da Lukla sono ugualmente inaffidabili, e spesso capita di vedere gruppi di trekkers avviliti che aspettano di poter finalmente far ritorno a Kathmandu).
È possibile anche prenotare gli elicotteri Ecureil e Kawasaki BK-117 per voli charter, mentre per il solo trasporto merci viene utilizzato il grande elicottero russo MI-17, non essendone più consentito l'uso per il trasporto passeggeri.
Una volta a Lukla, i gruppi di spedizione organizzati dovranno trascorrere un paio di ore di attesa mentre le guide o sirdar procedono alla divisione e al carico dei bagagli dei portatori.
Nota culturale: Mentre le guide e i sirdar sono generalmente Sherpa, spesso provenienti dalla regione del Solu-Khumbu, i portatori sono normalmente lavoratori stagionali di altre regioni del Nepal e appartenenti a diversi altri gruppi etnici.
I bagagli vengono trasportati per l'intero tragitto dai portatori (circa 30 Kg a persona) o dagli animali da soma: yak (vedi foto) o dzos (un incrocio fra uno yak e una mucca).
Dopo un pasto nutriente all'Himalaya Lodge di Lukla, la spedizione parte per il trekking di circa 5 ore lungo il sentiero che è un continuo sali-scendi per attraversare gli affluenti del fiume Dudh Kosi. Questa gradevole passeggiata è una buona opportunità per provare l'equipaggiamento e per mettere in pratica alcune semplici regole come proteggere la pelle dal sole potente, tenere leggero lo zaino e mantenersi idratati. La Guida Alpina che accompagna il gruppo di ricercatori di solito approfitta per fornire utili consigli sulla camminata, sull’utilizzo dei bastoncini, etc. Si arriva a Monju (2.835), dove si soggiorna, solitamente all’accogliente Welcome Mount Kalash Lodge.
Dopo una ripida salita di 600 metri, si arriva a Namche Bazar (3.440) una grande città -mercato Sherpa, brulicante di turisti e commercianti.
I numerosi negozi e lodge vendono una grande varietà di prodotti, compresi generi alimentari e articoli locali in lana. Qui, anche l'equipaggiamento per trekking e alpinismo può essere acquistato o affittato.
Ogni sabato si tiene un mercato variopinto, mentre durante gli altri giorni capita spesso di incontrare lungo le strade i commercianti Tibetani vendere, disposti sui tappeti, vestiti e oggetti importati dalla Cina. A Namche, i lodge sono provvisti di luce elettrica, proveniente dalla centrale idroelettrica della vicina Thame, ma il servizio telefonico locale non funziona ancora con continuità . Recentemente sono stati aperti due Internet Point che assicurano comunque un collegamento alla rete e al servizio di posta elettronica, via satellite.
Per evitare il mal di montagna, si trascorre un giorno di acclimatazione a Namche dove ci si può fermare a visitare il villaggio.
Di particolar interesse è la visita al museo/centro visitatori presso la direzione del Parco Sagarmatha, dove si possono apprendere nozioni riguardanti la geologia, la botanica e la zoologia dell'Himalaya.
E' possibile anche effettuare gite di un giorno a Syangboche, Khumjung e Khunde, tutti villaggi situati a circa 400 metri sopra la valle di Namche.
A Khumjung, vale la pena visitare il monastero buddista dove è conservato il presunto scalpo di uno Yeti. A Khunde si trova l'ospedale della Sir Edmund Hillary Foundation gestito da medici volontari stranieri.
Syangboche ospita la più alta pista di atterraggio della valle del Khumbu a 3.720 metri. Nelle vicinanze alcuni imprenditori giapponesi hanno costruito un lussuoso albergo da cui si può vedere l'Everest.
Una gita più breve da Namche conduce al monastero di Thame (3.800) lungo un percorso pressoché pianeggiante. Da Thame si raggiunge facilmente il passo Thasi Lapcha (5.820) per Rolwaling Himal che è anche l'ultimo posto nella valle Bothe Kosi in cui è permesso l'accesso ai trekker: l'alta valle è un'antica via commerciale tra il Tibet e il Nepal che attraversa il passo Nangpa La (5.710).
Una veloce discesa da Teshinga (3.450 m) porta all'ultimo ponte sul Dudh Kosi a Phunki Tanga (3.250). Da qui un'altra ripida salita di 600 metri conduce al monastero di Tengboche (3.867). Si trascorre la notte all'Himalayan Lodge o in alternativa, a Deboche, presso il Amadablam Garden Lodge, che è circondato da una lussureggiante foresta di rododendri.
Il monastero di Tengboche, distrutto da un incendio nel 1988, è stato però ricostruito. Ad oggi sono stati aggiunti un cancello, il museo del monastero, il centro visitatori e il negozio di souvenir. Previa un'offerta in danaro al monastero, è possibile visitare il gompa (tempio o luogo di meditazione).
 Di notevole interesse è anche la visita al monastero femminile di Deboche che si trova in uno stato di abbandono, rispetto a quello di Tengboche. Vi risiedono poche monache e il loro numero è in ulteriore diminuzione. Negli ultimi anni sono stati portati a termine alcuni interventi di ristrutturazione.
A Pherice (4.280), dove è possibile trascorrere un altro giorno di acclimatazione, si può pernottare presso l'Himalaya View Lodge. Pherice, località in cui si trovano numerosi pascoli per yak e campi di patate, è situata in una parte larga della valle, esposta a forti venti.
L'Himalayan Rescue Association (HRA) gestisce una clinica/consultorio a Pherice, per trekker e portatori, nei periodi di maggior afflusso. Suggerimenti su come evitare il mal di montagna vengono forniti in presentazioni quotidiani.
In questo tratto, ci avviciniamo alle montagne più alte. Salendo sopra la foresta, si è esposti ai potenti raggi solari e agli UV. E' molto importante proteggere gli occhi con occhiali da sole, anche se non c'è neve sul terreno, e usare una crema ad alta protezione per le labbra (che hanno una pelle molto delicata), per il naso e per il viso.
Sopra i 4.000 metri dobbiamo imparare a respirare meglio per compensare l'altitudine e iniziare a muoverci più lentamente, controllando il ritmo respiratorio che non dovrebbe essere troppo accelerato.
A Pherice, la possibilità di comunicare in caso di bisogno (che non è possibile a livello di servizio pubblico) è data dalla HRA Clinic che è in contatto radio giornaliero con Kathmandu e che è provvista di un telefono satellitare.
Converrà quindi fermarsi, bere molto e mantenere un passo lento evitando sforzi inutili. Nella parte più alta della morena dopo Dughla, si trova un altopiano dove sono stati innalzati diversi chorten (monumenti commemorativi) in ricordo degli Sherpa e di alcuni alpinisti stranieri che hanno perso la vita sulle più alte vette del Khumbu.
Continuando verso nord, lungo il solco del ghiacciaio del Khumbu, si raggiunge Lobuche (4.930), il più alto villaggio della valle, così come il campo base di bassa quota di molte spedizioni internazionali all'Everest e al Lhotse. Passata Lobuche, dopo circa 20 minuti, sulla sinistra del sentiero, si trova la morena frontale del ghiacciaio di Lobuche.
Voltando a sinistra rispetto a questa, si accede ad una valle corta e stretta, che aprendosi poco dopo, rivela per la prima volta la sagoma del Laboratorio-Osservatorio Piramide.
Equipaggiamento suggerito (non obbligatorio) per il trekking nella Valle del Khumbu partendo da Lukla, 2800 m fino alla Piramide, 5050 m:
ABBIGLIAMENTO - protezione del corpo
OGGETTI PERSONALI
VARIE
NOTE
1) equipaggiamento da trekking e
l'equipaggiamento in piuma d'oca sono noleggiabili
e/o acquistabili in Kathmandu e Namche a
prezzi convenienti;
2) le batterie alkaline di normali
dimensioni sono disponibili in Kathmandu;
3) buoni ombrelli si possono acquistare
a Kathmandu;
4) sul percorso del trekking tea
shops e lodges servono bevande e cibo, in
ogni caso e' una buona precauzione portare
qualcosa mangiare e soprattutto da bere
in caso di necessità .
Il Laboratorio Piramide si trova entro i confini del Parco Nazionale del Sagarmatha, istituito nel 1976.
Il Parco copre 1.148 kilometri quadrati di area ecologica Himalayana, nella regione del Khumbu, in Nepal. Comprende le sorgenti dei fiumi Dudhkoshi e Bhotekoshi. Il territorio si presenta come estremamente frastagliato, va un’altitudine che varia dai 2.845 metri sul livello del mare di Monjo agli 8.846 metri del tetto del mondo (l’Everest, il cui nome locale è appunto "Sagarmatha").
Comprende altre due vette sopra gli 8.000 metri (il Lhotse e il Cho Oyu) e altre quattro sopra i 6.000 (il Thamserku, il Nuptse, l’Amadablam e il Pumori).
La vegetazione alle più basse altitudini del Parco comprende foreste di pino, l’abete bianco, il rododendro, mentre alle altitudini maggiori sono comuni i muschi e le piante alpine.
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Il Parco è anche rifugio di una ricca fauna: il panda rosso, il leopardo delle nevi, il cervo, il tahr Himalayano, il gallo delle nevi ed altre specie ancora.
Per le sue superlative caratteristiche naturali, l’UNESCO ha inserito già nel 1979 il Parco nella lista dei World Heritage Site (clicca qui per vedere la pagina dedicata).
SCARICA LA BROCHURE del Parco, che riporta, oltre a notizie essenziali sul territorio, un codice di comportamento da osservare durante la visita.
I suggerimenti e le raccomandazioni contenute in questa pagina non intendono sostituire in alcun modo l'assistenza medica professionale. Il fuitore è tenuto a confermare presso altre fonti tutte le informazioni concernenti la salute qui di seguito riportate, e di rivederle con il medico di fiducia. L'UTILIZZO DEI CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB IN TERMINI MEDICI E' A PROPRIO RISCHIO E PERICOLO.
Da un punto di vista delle problematiche sanitarie una missione al Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide comporta il viaggio in ambiente semi-tropicale (Nepal) con una sosta di qualche giorno a Kathmandu (1350 m), un trekking di una settimana a quote tra 2800 e 5050, un soggiorno a 5050 ed un trekking in discesa di tre giorni.
Suggeriamo quindi una visita medica preliminare con check-up delle condizioni fisiche generali, e l'approntamento di una strategia di prevenzione alle malattie tropicali ed al soggiorno ad alta quota.
E' quindi raccomandabile una profilassi minima da concordarsi col medico che comprenda la protezione contro:
Alle problematiche di alta quota (che non vanno mai sottovalutate considerando le aree remote in cui si và ad operare), come l'insorgere di mal di montagna, si deve far fronte soprattutto con norme comportamentali:
I medicinali che si possono suggerire, oltre a quelli che normalmente si usano in questi viaggi, considerando sempre utile una supervisione della piccola farmacia da parte del proprio medico:
Le norme igieniche generali durante le nostre missioni raccomandano:
Un trekking in Nepal normalmente implica un viaggio a piedi di più giorni, su sentieri tradizionalmente usati come vie di comunicazione e per scambi commerciali. Il trekking non è alpinismo e non richiede particolari doti. E' necessario però un livello adeguato di preparazione fisica e un atteggiamento positivo ed entusiasta. Prima che i voli per Lukla divenissero la principale via d'accesso alla valle del Khumbu, i trekkers dovevano prendere un autobus da Katmandu fino a Jiri e da qui partire per un ulteriore trekking di 7 giorni fino a Lukla, attraverso le colline pre-himalayane. Ancora oggi alcuni turisti preferiscono questa via.
Un tipico giorno di cammino dura dalle 5 alle 7 ore a velocità ragionevole e comprende diverse salite e discese. Si trascorre davvero poco tempo alla stessa altitudine! Normalmente ci si alza presto (prima delle 7), si prepara il bagaglio per i portatori che devono dividersi il carico e che preferiscono partire prima del gruppo, e si fa colazione. Durante il trekking ci si ferma per uno spuntino in tarda mattinata e per una o due soste. Si giunge a destinazione alle 15 o 16 del pomeriggio.
Non ci si deve preoccupare se i portatori non arrivano con noi.
Spesso prendono tempo, fermandosi e riposandosi nei tratti che intervallano le parti più faticose del tragitto.Â
I ricercatori in cammino per la Piramide sono generalmente accompagnati da Guide Alpine Italiane che aiutano a mantenere un passo appropriato per un'ottima acclimatazione. Le Guide aiutano anche a rispettare i propri limiti quando si cammina ad altitudine elevate, ricordando di fermarsi e riposarsi, di bere molti liquidi e di mangiare (l'altitudine può portare ad una perdita dell'appetito).
Può sembrare un suggerimento piuttosto banale, ma molte persone soffrono di mal di montagna proprio perché non rispettano regole basilari come queste! Le Guide Alpine aiutano anche a osservare alcune regole igieniche necessarie come, per esempio, il fare attenzione all'acqua che si beve, che può essere inquinata dai rifiuti organici.
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MEZZI DI COMUNICAZIONE
Ad oggi, la Valle del Khumbu è solo parzialmente collegata alla rete telefonica Nepalese, utilizzando un sistema satellitare. Da alcuni lodge a Lukla, Namche e Tengboche, è possibile, infatti, effettuare telefonate locali. Sempre a Lukla, Namche e Tengboche, esistono gli “Internet Cafè�, collegati al Web via satellite, da cui è possibile usufruire di servizi e-mail, internet e telefonia Web (tipo Skype). Si possono anche fare telefonate internazionali normali a tariffe satellitari.
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CONTESTO CULTURALE
Nella valle del Khumbu sono molti gli elementi che danno testimonianza della cultura Sherpa e di devozione al Buddhismo Tibetano.
Monumenti buddisti, chiamati stupas (o chorten in lingua sherpa, vedi foto 1) sono frequenti lungo l'intero percorso del trekking. Monumenti commemorativi, spesso contengono offerte o reliquie.
Frequenti, lungo i sentieri, sono anche i muri "mani" sulla cui superficie si affiancano l'elegante stile calligrafico dei manoscritti tibetani e l'abile mano degli scalpellini (vedi foto 2) . Inscritto nelle pietre che li compongono, è il mantra (che significa canto o preghiera) tibetano più comune che, si dice, comprenda tutti gli insegnamenti del Buddha: "Om Mani Padme Hum" (o Om Mani Peme Hung), la cui traduzione letterale sarebbe:"saluto il gioiello nel loto".
Molto comuni sono anche le ruote "mani", cilindri rotanti decorati con iscrizioni di mantra Buddisti, che possono essere girati a mano o dall'acqua corrente (grandi ruote sono spesso situate lungo i fiumi) e bandierine di preghiere. Secondo la credenza locale, far girare le ruote o lasciare sventolare le bandiere, rinnova di continuo le preghiere e le offerte spirituali. E' costume che i viaggiatori si tengano alla sinistra di tutti gli oggetti religiosi, quando vi passano accanto.
"Salute in Montagna - cosa sapere e come affrontare un soggiorno in quota" è un manuale che risponde a molte delle domande che sorgono naturali quando si va in montagna: come si adatta il nostro fisico alla progressiva diminuzione di ossigeno salendo in quota? Al freddo, alle caratteristiche fisiche e climatiche della montagna?
E' stato realizzato nel 1998, su iniziativa del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, del Gruppo “Amici della montagna" del Parlamento e del Comitato Ev-K²-Cnr.
Riporta informazioni preziose connesse ai rischi che la montagna comporta per la nostra salute, sulle possibilità di prevenzione, sulle controindicazioni alla quota per alcune patologie croniche, sugli aspetti medici della preparazione ad una spedizione extraeuropea.
Scarica il volumetto: “Salute in Montagna - cosa sapere e come affrontare un soggiorno in quota".
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INDICE:
I ricercatori che hanno necessità di utilizzare strumentazione propria presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide sono tenuti a compilare il seguente modulo "Modulo per l'uso di strumentazione propria in Piramide".