Proporre una ricerca
I ricercatori sono invitati a presentare progetti di ricerca per richiedere:
Le proposte possono essere presentate in qualunque momento dell’anno. Il Comitato, una volta all’anno, solitamente tra settembre e novembre, valuta l’inserimento dei nuovi progetti nella programmazione per l’anno solare successivo. Si suggerisce quindi di inviare le proposte almeno sei mesi prima dell’inizio dell’auspicato anno di esecuzione (es., un progetto da realizzare nell’anno 2007, va inviato entro giugno dell’anno 2006).
ISTRUZIONI PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Tutte le proposte devono contenere una serie di informazioni di base, devono essere corredate dal CV del ricercatore proponente e controfirmate dal responsabile della struttura di ricerca del proponente stesso. Il progetto deve includere il contesto generale in cui si colloca, la descrizione scientifica (obiettivi, motivazione, metodi) ed il programma di lavoro. Va inoltre sottolineata la rilevanza del progetto in termini di trasferibilità dei suoi risultati e le loro ricadute a beneficio dei Paesi in cui si opera.
Al progetto di ricerca va anche allegata una versione sintetica in inglese (1-2 pagine).
I progetti di ricerca presentati si distinguono in nuovi progetti, in rinnovi di progetti in corso e in progetti già approvati ma non avviati.
La proposta, con acclusi tutti gli allegati e le informazioni richieste, va inviata in originale per posta alla Segreteria Tecnica ed Esecutiva. Per garantire una tempestiva elaborazione della proposta, si richiede di anticiparne una copia in formato elettronico sempre ai recapiti della Segreteria.
Nuovi progetti
Compilare la scheda sintetica che riassume le principali informazioni organizzative e che include il modulo di budgetPredisporre un testo contenente la presentazione scientifica del progetto (min. 3, max. 5 pagine), secondo il modello di presentazione
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Rinnovi di progetti in corso
Compilare la scheda sintetica che riassume le principali informazioni organizzative e che include il modulo di budgetSe il rinnovo è la diretta prosecuzione di un progetto approvato e già incominciato, con obiettivi, motivazioni e metodi invariati, va predisposta solo la breve proposta di prosecuzione (min. 1, max. 3 pagine). Si rammenta che se gli elementi di novità sono rilevanti, va compilato il modello di presentazione per un nuovo progetto anche se l’attività di ricerca è l’ideale prosecuzione di un progetto già approvato in precedenza.
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Progetti già approvati ma non avviati
Per i progetti approvati che non hanno avuto l’opportunità di essere avviati nell’anno solare previsto, il proponente deve comunicare l’intenzione di attuarlo l’anno seguente, fornendo: La scheda sintetica che riassume le principali informazioni organizzative e che include il modulo di budgetSe il progetto non contiene variazioni significative rispetto alla versione approvata, va solo fornito il programma cronologico di lavoro aggiornato (incluse le informazioni sui tempi. gli step, le missioni, ecc., richieste nel modello di presentazione) Se il progetto prevede variazioni significative rispetto alla versione approvata, va compilato il modello di presentazione per un nuovo progetto, in quanto il progetto è considerato come una nuova proposta.
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Clicca qui per conoscere i criteri di valutazione delle proposte di ricerca.
Criteri di valutazione delle proposte di ricerca
Ogni proposta sarà esaminata dal Consiglio Scientifico del Comitato Ev-K²-CNR e valutata anche tramite referee esterni (almeno due, di cui uno non italiano) per ciascuna disciplina. Verranno prese in considerazione:
- la rilevanza rispetto agli obiettivi del Comitato;
- la congruenza in termini di costi (risorse umane, strumentali e finanziarie) e benefici;
- l’attinenza con le linee di priorità dei singoli settori;
- l’opportunità per ottimizzare sinergie tra i progetti e tra le discipline.
Altri criteri di valutazione delle proposte sono:
- la coerenza con le priorità globali;
- la consapevolezza delle direttive internazionali e delle esigenze locali di sviluppo;
- i contributi al raggiungimento degli impegni dell’Italia negli accordi internazionali;
- il valore per i Paesi in cui si opera;
- i ritorni d’immagine per l’Italia.
Le proposte inoltre dovrebbero contenere:
- motivazioni convincenti;
- una chiara focalizzazione dei problemi da affrontare;
- indicazioni dei risultati già ottenuti dal proponente nel settore/disciplina;
- chiara descrizione di eventuali attività di frontiera;
- mezzi per verificare l’ottenimento degli obiettivi;
- obiettivi e risorse congruenti;
- proiezione pluriennale delle attività;
- condizioni di fattibilità rispettabili;
- approccio integrato e interdisciplinare (interazioni con altri progetti e altre discipline);
- collaborazioni a più livelli (intra-istituto; inter-istituto; internazionali);
- coinvolgimento di ricercatori giovani e/o locali.
Le attività di ricerca che si svolgeranno in Nepal, se valutate positivamente dal Consiglio Scientifico, dovranno essere sottoposte ad una ulteriore valutazione, da parte del Bilateral Technical Committee Ev-K²-CNR/RONAST, che si riunisce annualmente (solitamente tra novembre e febbraio).