Medicina e Fisiologia
Lo studio dell’esposizione all’ipossia (diminuzione della quantità di ossigeno in un organismo) di soggetti sani in alta quota costituisce un modello unico per lo studio dell'adattamento e delle risposte all’ipossia.
Queste informazioni risultano utili non solo per chi si reca in alta quota per sport o per lavoro ma anche per chi è affetto da patologie che inducono ipossia acuta, cronica o intermittente (in genere patologie cardiache e respiratorie e disturbi del sonno).
Convenzionalmente si definisce media quota l'altitudine compresa tra i 1500 e i 2500-3000m, alta quota tra i 2500-3000m e i 5500m, altissima quota sopra i 5500m. Per l'uomo l'adattamento è possibile solo fino a circa 5500m. A quote superiori, infatti, è possibile solo la sopravvivenza, in quanto l'organismo non riesce ad adattarsi e, se la permanenza è prolungata, va incontro a fenomeni di deterioramento.
Quando l’organismo non riesce ad acclimatarsi adeguatamente può andare incontro ad una patologia nota come Mal di Montagna Acuto (AMS). Di questa patologia si riconoscono una forma lieve, caratterizzata da sintomi aspecifici (cefalea, astenia, vertigini, nausea), che regrediscono in genere con il riposo e con l’assunzione di un analgesico, e da due forme gravi: l’edema cerebrale e l’edema polmonare d’alta quota (HACE ed HAPE, rispettivamente nella definizione anglosassone).
Il Laboratorio Piramide, collocato ad una quota di 5.050 metri sul livello del mare, consente lo studio di soggetti abitualmente residenti a livello del mare durante esposizione acuta e/o cronica all’ipossia. La pressione arteriosa di ossigeno a queste quote è infatti <60 mm Hg, cioè sotto il valore soglia dell’insufficienza respiratoria. La collocazione del laboratorio in una valle abitata con villaggi a diverse altitudini consente anche lo studio della popolazione residente.
Le ricerche nell'ambito medico e fisiologico del Comitato Ev-K²-CNR sono concentrate soprattutto sui seguenti temi:
- Salute respiratoria nei soggetti residenti in alta quota e nei visitatori
- Effetto dell’allenamento al respiro lento sulla saturazione di ossigeno, sulla funzionalità respiratoria durante la progressive esposizione all’alta quota
- Adattamento genetico all'alta quota
- Meccanica ed energetica del cammino in salita con carichi: gestione delle risorse in condizioni estreme
- Prevenzione dell’edema polmonare d’alta quota
- Effetto del respiro Yoga in soggetti con broncopneumopatia cronica ostruttiva
