L’Università della Montagna in videoconferenza con il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide 

L’Università della Montagna in videoconferenza con il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide

Edolo – Si terrà domani, martedì 27 ottobre, ore 18.30 presso l’Aula Magna dell’ Università della Montagna di Edolo, il seminario “Il Corso di Laurea di Edolo alla Piramide dell’Everest”. Durante manifestazione, oltre alla presentazione del nuovo Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano, avverrà un collegamento in videoconferenza con il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide, situato a 5.050 metri sul versante nepalese del monte Everest.

Il Laboratorio di ricerca più alto del mondo, gestito dal Comitato Ev-K2-CNR, sta ospitando proprio in questi giorni il prof. Lozzia e la dott.ssa Anna Giorgi, docenti dell’Università della Montagna, insieme ai colleghi della Facoltà di Agraria, Fabrizio Adani, Daniele Daffonchio, Barbara Scaglia ed Eleonora Rolli.

La possibilità di poter condurre ricerche scientifiche in alta quota e a condizioni ambientali e climatiche così estreme non poteva non essere sfruttata dall’università della Montagna. Perciò, grazie ad una convezione tra il Centro Interdipartimentale Ge.S.Di.Mont (Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna) e il Comitato Ev-K2-CNR si è concretizzata la possibilità di dare avvio alla ricerca dal titolo: “Study of primary colonisation and soil neogenesis mechanism in deglaciating environments at high altitude and low altitude”.

I ricercatori di Edolo stanno infatti portando avanti una serie di studi sui processi di deglaciazione, sulla formazione del suolo della morene dell’Everest e sugli effetti del riscaldamento globale per la lotta alla desertificazione, di cui i meccanismi che la determinano e quelli che all’opposto portano alla formazione del suolo ed alla colonizzazione primaria vegetale sono ancora in gran parte sconosciuti e oggetto di numerosi studi in tutto il mondo.
Nella fattispecie, gli studi riguarderanno il contributo che microrganismi, artropodi e piante, danno alla modificazione della chimica del suolo per garantire la formazione di un suolo adatto ad ospitare la colonizzazione primaria nelle morene deglaciate. I ricercatori intendono verificare come il processo di colonizzazione primaria delle morene deglaciate sia influenzato dal diverso grado di radiazione solare.

La serata, che verrà aperta con le presentazioni del presidente del Corso di Laurea Prof. Franco Sangiorgi, vedrà l’intervento del Dr. Andrea Lami, Responsabile dell’Unità di Ricerca Ev-K2-CNR, il quale inizialmente farà un excursus sulla ventennale esperienza del Comitato Ev-K2-CNR nella ricerca scientifica d’alta quota e successivamente relazionerà i partecipanti sul fondamentale ruolo dei laghi d’alta quota come sensori del cambiamento climatico.

Nel corso della manifestazione interverrà inoltre il Prof. Claudio Smiraglia, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, il quale esporrà il problema dell’evoluzione recente dei ghiacciai dell’Himalaya e del Karakorum e se e come si stia arrivando al collasso di questa risorsa fondamentale.

La serata si concluderà con il collegamento in videoconferenza con la Piramide. I ricercatori descriveranno e commenteranno le proprie ricerche dal tetto del mondo.

Aggiornamento del 28-10-2009. Pubblichiamo di seguito due foto relative al collegamento in videoconferenza svoltosi a conclusione della manifestazione.

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