Ev-K2-CNR e l’Università degli Studi di Milano: una nuova spedizione di ricerca in Piramide.
MILANO -- Uno studio sui processi di deglaciazione, sulla formazione del suolo nelle morene dell'Everest, e sugli effetti del riscaldamento globale per la lotta alla desertificazione. Questa la nuova ricerca scientifica nata dalla collaborazione tra il Comitato Ev-K2-Cnr, la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano e il Centro di Studi Applicati GeSDiMont. La spedizione sarà di stanza al Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide, posto a 5.050 metri di quota sulle pendici della montagna più alta del mondo.
“Studio della colonizzazione primaria e dei meccanismi di neogenesi del suolo in ambienti sottoposti a deglaciazione, ad alta quota e bassa latitudine”, questo il titolo del nuovo progetto nato dalla collaborazione tra il GeSDiMont (Centro di Studi Applicati per la “Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna”) ed il Comitato Ev-K2-Cnr. La ricerca è svolta per la facoltà di Agraria (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche e Dipartimento di Produzione Vegetale) dal Professor Giuseppe Carlo Lozzia e dalla Dottoressa Anna Giorgi, con il coordinamento dei Professori Fabrizio Adani, Daniele Daffonchio, Sara Borin e dalla Dottoressa Fulvia Tambone.
Il riscaldamento globale è responsabile di una serie di fenomeni che stanno avendo importantissime ripercussioni sulla terra. Dal cambiamento climatico, ai numerosi e sempre più frequenti eventi meteorologici eccezionali che hanno causato numerosi disastri ambientali, fino all’aumento dell’erosione dei suoli ed all’incremento del processo di desertificazione. Quest’ultimo è considerato come uno dei più gravi fenomeni che stanno influenzando negativamente le produzioni agrarie ed alimentari in moltissime aree del pianeta.
La conoscenza dei meccanismi che determinano la desertificazione e quelli che all’opposto portano alla formazione del suolo ed alla colonizzazione primaria vegetale sono ancora in gran parte sconosciuti e sono oggetto di numerosi studi in tutto il mondo. La Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano ha iniziato da alcuni anni un intenso programma di studio di questi fenomeni sia attraverso le ricerche svolte nei diversi Dipartimenti, sia attraverso la costituzione del GeSDiMont. Ora, grazie al Laboratorio di Ricerca più alto del mondo, messo a disposizione dal Comitato Ev-K2-Cnr, questo programma di studio avrà gli sviluppi teorici e pratici desiderati.
Infatti, nell’ambito del progetto un’equipe di sei ricercatori della Facoltà di Agraria, costituita da Fabrizio Adani, Daniele Daffonchio, Anna Giorgi, Giuseppe Carlo Lozzia, Eleonora Rolli e Barbara Scaglia si recherà presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide, situato a 5.050 metri di altitudine nella valle del Khumbu alle pendici del Monte Everest, per effettuare una serie di rilevamenti e misurazioni e studiare il processo di deglaciazione nonché i fattori che permettono la colonizzazione di substrati minerali da parte delle piante pioniere. Gli studi riguarderanno il contributo che microrganismi, artropodi e piante danno alla modificazione della chimica del suolo per garantire la formazione di un suolo adatto ad ospitare la colonizzazione primaria nelle morene deglaciate.
Le morene dell’Everest e la Piramide sono stati scelti come siti di studio per la loro latitudine a 28esimo parallelo Nord. Il medesimo gruppo di ricerca della Facoltà di Agraria ha infatti appena completato uno studio svolto nelle morene del ghiacciaio Midtre Lovenbreen nelle isole Svalbard ad una latitudine di 78esimo parallelo Nord (Borin et al. 2009). I ricercatori intendono verificare come il processo di colonizzazione primaria delle morene deglaciate è influenzato dal diverso grado di radiazione solare.
Le prospettive di queste ricerche sono potenzialmente molto ampie e non riguardano solamente ambienti a clima freddo come quelli oggetti di studio, ma anche altri sistemi aridi quali le aree pre-desertiche calde dove i fenomeni di desertificazione del suolo e le conseguenti perdite agrarie sono in continuo aumento.
I ricercatori della Facoltà di Agraria si collegheranno in videoconferenza dal Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide a 5050 metri di altezza. con la sede decentrata della Facoltà a Edolo dove sono attivi il Corso di Laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano e il GeSDiMont. Con l’occasione i ricercatori potranno descrivere e commentare in diretta le ricerche dal campo.
Per approfondimenti
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Prof. Daniele Daffonchio
Università degli Studi di Milano
DISTAM, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche
Tel +39-0250319117
daniele.daffonchio@unimi.it
http://users.unimi.it/DDLab/
Prof. Fabrizio Adani e Dott.ssa Anna Giorgi
Università degli Studi di Milano
DIPROVE, Dipartimento di Produzione Vegetale
Tel: Adani, +39-0250316525; Giorgi, +39-0250316548
fabrizio.adani@unimi.it; anna.giorgi@unimi.it
Prof. Giuseppe Carlo Lozzia
DIPSA, Dipartimento di Protezione dei Sistemi Agroalimentare e Urbano e Valorizzazione delle Biodiversità
Tel. +39-0250316756
giuseppe.lozzia@unimi.it