Speciale Rwenzori, la scienza di Ev-K2-CNR nel cuore dell’Africa

KASESE, Uganda – Sono immagini straordinarie quelle realizzate da Giampietro Verza, responsabile tecnico della stazioni di monitoraggio della rete SHARE, in occasione dell’ultima missione del Comitato EvK2Cnr compiuta nel gennaio 2009 in Uganda sul Monte Rwenzori, la terza montagna più alta dell’Africa.
L’esperienza del Comitato EvK2Cnr nel campo della ricerca scientifica in alta quota nel continente africano risale al giugno 2006, dopo la decisione di allargare, oltre al Nepal, al Pakistan e all’Italia il network delle stazioni Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), progetto di ricerca scientifica e tecnologica rivolto allo studio e al monitoraggio ambientale nelle aree montane.
Nel 2006, infatti, in concomitanza con il centenario della spedizione del Duca degli Abruzzi, il Comitato EvK2Cnr, durante una missione congiunta con l’Università degli Studi di Brescia e l’ Associazione Umana Dimora ha provveduto all’installazione di una stazione meteorologica permanente in quota, la prima in territorio africano, alla base del ghiacciaio Elena a 4.750 metri. La stazione rileva informazioni climatiche e glaciologiche utili a comprendere la composizione dell’atmosfera della zona; la circolazione degli inquinanti e del particolato atmosferico; la conformazione e al movimento dei ghiacciai.
Come le altre stazioni SHARE, anche quella sul Rwenzori fornisce informazioni e dati su uno dei più importanti sistemi glaciali del continente africano, contribuendo così ad approfondire, in maniera sempre più specifica, gli studi su atmosfera e meteorologia, glaciologia, idrologia e rischi naturali che si dimostrano essenziali a supportare i processi programmatici e decisionali e a comprendere meglio gli effetti dei cambiamenti climatici a livello locale, regionale e globale.
L’importanza dell’installazione delle stazioni di monitoraggio va di pari passo con le missioni di manutenzione delle stesse e con i corsi di formazione professionale che il Comitato Ev-K2-CNR si è sempre impegnato a fornire per il personale locale.
A supporto del programma di ricerca sono state, infatti, attivate collaborazioni tecnico-scientifiche con enti locali, in particolare con l’Uganda Wildelife Authority e con l’Uganda Meteorological Department, con il quale è stato firmata recentemente un Memorandum of Understanding, a cui hanno fatto seguito attività proprio di formazione del personale in relazione alle attività di ricerca per apprendere il funzionamento della stazione meteorologica e le basi informatiche per lo scaricamento dei dati rilevati.
L’MoU firmato prevede un sistema di regolamenti fra le due istituzioni con il fine di rafforzare e facilitare la collaborazione scientifica, favorendo un automatico scambio di dati raccolti e implementando gli studi sugli effettivi impatti ambientali dei cambiamenti climatici in quelle zone, con particolare riguardo al Rwenzori National Park.
Oggi, per meglio rispondere alle problematiche ambientali globali, la rete di monitoraggio SHARE include stazioni appunto in Africa (Uganda), in Asia (Nepal e Pakistan) in Europa (Italia e altri Paesi della Comunità Europea), e molto presto si arricchirà anche con stazioni di monitoraggio anche in Sud America.