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Off, tutti i vincitori e i grandi ospiti del Gran Galà della montagna

BERGAMO — Si è conclusa sabato scorso, 28 gennaio, la sesta edizione di Off – Orobie Film Festival. Un pubblico di appassionati ha gremito la platea del Centro Congressi Giovanni XXIII di Bergamo che ha ospitato il Gran Galà Internazionale della Montagna, la cerimonia conclusiva degli otto giorni di cinema e fotografia d’alta quota. Oltre alla premiazione di film e fotografie delle tre categorie in concorso “Orobie e Montagne di Lombardia”, “Paesaggi d’Italia” e “Terre Alte del Mondo”, è stato presentato il documentario “Dhe non deve morire – Cambiamento climatico in Mustang” di Stefano Ardito, ospite in sala insieme ad Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr che ha prodotto il film.

 

 

Orobie Film Festival, cinema di montagna e finale col botto con il Gran Galà

BERGAMO — Cinema di montagna ed eventi collaterali, dedicati a progetto vetta, Cipra Italia, Wwf, Associazione Italia Tibet e Africa 3000, sono gli ingredienti principali di questa sesta edizione di Orobie Film Festival. L’Off, che ha aperto i battenti sabato scorso a Bergamo, prosegue con successo e riscontrando un grande interesse da parte di un pubblico sempre numeroso. La kermesse orobica si conclude sabato porssimo 28 gennaio con il Gran Galà Internazionale della Montagna durante il quale saranno protagonisti il Comitato EvK2Cnr e l’attesissima anteprima del film  “Dhe non deve morire – Cambiamento climatico in Mustang”.

 

 

Mario Merelli, un alpinista d’altri tempi

BERGAMO — Mario Merelli era nato a Vertova il 2 luglio del 1962. Viveva a Lizzola, sulle Orobie della Alta Valle Seriana e le montagne erano la sua casa e la sua vita. Aveva iniziato ad “andar per monti” insieme al padre Patrizio Merelli, una guida alpina, poi alla fine degli anni ’90 erano arrivati gli ottomila, la sua grande passione. In tanti anni di alpinismo ha affrontato molti momenti duri, preso decisioni difficili, mettendo sempre al primo posto, quando c’era da scegliere, gli amici, la lealtà e la prudenza. Solo una settimana fa ci aveva confidato l’obiettivo della prossima estate: voleva tornare in Karakorum e tentare il Nanga Parbat, uno dei 4 ottomila che mancavano alla sua collezione.

 

 

Lutto nell’alpinismo, è morto Mario Merelli

BERGAMO — E’ lutto nel mondo dell’alpinismo. Questa mattina intorno alle 8 è morto Mario Merelli. Il famoso alpinista di Lizzola è caduto questa mattina mentre scalava il canale centrale di Scais nelle Orobie bergamasche. Secondo le primissime informazioni, pare che una scarica di sassi si sia staccata dalla montagna colpendolo in pieno.

 

 

Orobie Film Festival, inizia il conto alla rovescia

BERGAMO — Inizia sabato prossimo la sesta edizione di Off – Orobie Film Festival, il Festival Internazionale del documentario di montagna e film a soggetto. Dal 21 al 28 gennaio presso il Centro Congressi Giovanni XXIII a Bergamo, verranno presentati e premiati i migliori film e le migliori foto dedicate al mondo della montagna, dell’arrampicata, dei paesaggi, della flora e della fauna, della cultura e delle tradizioni sia a livello locale, che nazionale ed internazionale.

 

 

Film, Sulle tracce dei ghiacciai – Missione Karakorum in onda su Rai3

BERGAMO — Va in onda oggi pomeriggio su Rai Tre il documentario “Sulle tracce dei ghiacciai – Missione in Karakorum”. Il film, che mostra le immagini e le ricerche effettuate nel 2009 in Karakorum dalla spedizione internazionale dell’associazione no profit Macromicro – condotta da Fabiano Ventura, fotografo e ideatore del progetto, e composta da un team di glaciologi, fotografi e operatori – verrà presentato alla 18 nell’ambito della trasmissione Geo&Geo.

 

 

Inquinamento e patologie respiratorie, a Milano “Breathing Himalaya: impariamo a respirare”

MILANO — Anche ai piedi dell’Everest l’aria è inquinata e le popolazioni soffrono di patologie respiratorie. L’argomento è oggetto di ricerca ormai da alcuni anni da parte del Comitato EvK2Cnr nell’ambito del progetto Share: proprio dagli studi svolti in questa direzione è nata l’idea di “Breathing Himalaya: impariamo a respirare”, il progetto che, unendo la solidarietà all’educazione si propone, tramite una mostra/evento itinerante, di promuovere tra il pubblico più giovane una “cultura della salute”, sottolineando l’importanza di una diagnosi precoce nella prevenzione della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva e delle patologie cardiovascolari, evidenziando i più importanti fattori di rischio e le strategie di prevenzione e cura. “Breathing Himalaya” sarà presentato domani sera a Milano, presso Palazzo Castiglioni.

 

 

Giornata Mondiale delle Montagne: è online il Geonetwork SHARE, portale di dati sul clima e l'ambiente in alta quota

BERGAMO – I dati sono la prima base per agire: è questo uno degli appelli emersi durante le sessioni del Cop 17 a Durban in questi giorni : “Abbiamo bisogno di dati, sempre più precisi e  attendibili, sulle variazioni climatiche e sulle conseguenti dinamiche ambientali terrestri. Solo così potranno essere prese decisioni consapevoli in tema ambientale a livello di politica internazionale”. Il GeoNetwork SHARE risponde all’appello.

 

 

Nepal, EvK2Cnr e il ministro della Scienza e della Tecnologia al 29esimo anniversario del Nast

KATHAMANDU, Nepal — Il ministro della Scienza e della Tecnologia, Mrs Kalpana Dhamala ha partecipto ieri, martedì 6 dicembre, alle celebrazioni del 29esimo anniversario del Nast – Nepal Academy of Science and technology. Il ministro e il suo segretario Mr Tana Sharma hanno avuto modo a di conoscere in questa occasione anche le attività italiane in Nepal svolte dal Comitato EvK2Cnr, incontrando i collaboratori di Kathmandu e visionando le ultime pubblicazioni del giornale del Comitato Mountain News.

 

 

Mustang: il cambiamento climatico sul tetto del mondo

KATHMANDU, Nepal -- Da qualche anno, gli abitanti di Dhe, di Sam Dzong e di altri villaggi d’alta quota nel Mustang  hanno visto le loro sorgenti inaridirsi e sono stati costretti ad abbandonare una parte dei loro campi. I pascoli, che prima consentivano la vita di grandi mandrie di yak, diventano rapidamente più aridi. In alcune zone, le fonti di acqua per irrigare e dissetarsi si sono ridotte del 70-80%.

 
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