Il Comitato Ev-K2-CNR privilegia sempre di più  l'attivazione e lo svolgimento di programmi scientifici di alta rilevanza, caratterizzati da aspetti di interdisciplinarietà, definendo con chiarezza i prodotti previsti e la trasferibilità dei risultati.

I nostri progetti integrati, interdisciplinari e sviluppati in accordo con i programmi delle grandi organizzazioni scientifiche internazionali (WHO, WMO, UNEP, ICIMOD, IUCN, WWF, ecc.), toccano priorità quali:

  • lo studio e il monitoraggio dei cambiamenti globali
  • lo sviluppo sostenibile nelle aree montuose
  • la salvaguardia della biodiversità
  • la ricerca mirata allo sviluppo e alla cooperazione delle aree interessate


Progetto di ricerca scientifica e tecnologica rivolto allo studio e al monitoraggio ambientale e climatico nelle aree montane.
SHARE collabora a numerosi progetti di monitoraggio (UNEP-ABC, GAW-WMO,  CEOP-WMO, ILTER…) mediante un sistema osservativo integrato che rende disponibili le informazioni ed i dati raccolti in alta quota. Esso è condotto con la partecipazione di enti di ricerca nazionali ed internazionali ed in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP).


Il principale obiettivo del progetto è promuovere lo sviluppo sostenibile e contribuire a migliorare lo standard di vita delle popolazioni nel Central Karakorum National Park Ecosystem, ponendo particolare attenzione a priorità quali la conservazione ambientale, la protezione della biodiversità e delle risorse acquatiche, e la promozione di turismo sostenibile.


Ha lo scopo di contribuire al consolidamento della capacità istituzionale per la pianificazione sistemica e la gestione ad un livello locale, regionale e nazionale, focalizzando l’attenzione sulla riduzione della povertà e la conservazione della biodiversità, mediante programmi di sviluppo politico e d’implementazione nella regione dell’Hindu Kush – Karakorum – Himalaya.


L’obiettivo è di fornire un supporto scientifico strumentale nella risoluzione dei principali problemi ambientali che interessano il Golfo Arabico.


Studiare una specie elusiva, che vive a bassa densità, in un ambiente ostico come quello delle altitudini montane dell'Himalaya, rappresenta una sfida, ma qualcosa si può fare.