Conferenza Internazionale 

Conferenza Internazionale

“Mountains: energy, water and food for life.
The SHARE project: understanding the impacts of climate change”


Milano
27-28 Maggio, 2009

SEDE:
Circolo della Stampa  Palazzo Serbelloni
Corso Venezia, 16 -  Milano

Una Conferenza organizzata da:
Comitato Ev-K2-CNR, Comune di Milano - Assessorato alla Mobilità, Trasporti e Ambiente,
Comitato Milano-Expo 2015, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche

                                                                                                            
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Contesto e Background
A ormai sei anni dalla proclamazione da parte delle Nazioni Unite dell’Anno Internazionale delle Montagne e dal Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, si fa strada, con sempre maggior coscienza globale e grazie agli sviluppi della ricerca scientifica in alta quota, la consapevolezza che gli ambienti montani rappresentino uno degli ecosistemi più importanti per la sopravvivenza dell’intero ecosistema mondiale.

Nell’ambito di Agenda 21, la dichiarazione su Ambiente e Sviluppo dell’ONU tenutasi a Rio de Janeiro il 14 giugno 1992, lo sviluppo sostenibile delle montagne è il soggetto del Capitolo 13 del documento, che indica come queste ultime siano un’importante fonte di acqua, energia, biodiversità, minerali, prodotti forestali, prodotti agricoli e come il 10% della popolazione mondiale dipenda direttamente da queste risorse, soprattutto per l’acqua potabile.

Il Comitato Intergovernativo sul Mutamento Climatico (IPCC) del 2007 ha riaffermato che i cambiamenti climatici non solo si stanno verificando, ma che il riscaldamento antropico sta anche influenzando molti processi fisici e biologici. Le risorse idriche sono le più vulnerabili, assieme a quelle alimentari e la salute.  Gli ecosistemi montani, bacini preziosi per il sostentamento idrico del pianeta, e per le biodiversità e il patrimonio naturale che custodiscono,  proprio in un recente documento dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono state indicati quali indicatori principali degli effetti dei cambiamenti climatici.

Un solo esempio: durante l’ultimo secolo, i ghiacciai nelle alpi e nelle montagne del Caucaso si sono ridotti della metà della loro dimensione, mentre in Africa è rimasto solo l’8% del più grande ghiacciaio delle Montegne del Kanya . Se la tendenza attuale continuerà, alla fine del secolo, molti dei ghiacciai montani scompariranno completamente.

I ghiacciai Himalayani che quelli delle Alpi, delle Ande, ecc. forniscono un contributo fondamentale alle risorse di acqua dolce per intere popolazioni. Milioni se non bilioni di persone dipendono direttamente o indirettamente da queste riserve idriche naturali per l’acqua potabile, l’agricoltura, l’industria, e la produzione di energia

Va inoltre ricordato come anche il turismo montano invernale ed estivo sia fragilmente connesso allo stato dell’ambiente, al clima e alle sue variazioni stagionali.
Le montagne costituiscono poi una straordinaria piattaforma naturale per il monitoraggio del clima e delle sue variazioni nel tempo. Esse si prestano ad essere sentinelle dell’ambiente che ci circonda, visto che le misure qui eseguite sono considerate rappresentative di vaste aree spaziali, aree spesso solo in teoria considerate ancora incontaminate.

La salvaguardia e lo sviluppo degli ecosistemi montani diventa quindi uno degli obiettivi fondamentali per la sopravvivenza del Pianeta e questo può avvenire solo grazie ad attività di studio e ricerca in alta quota che, oltre ad aumentare le conoscenze scientifiche, possono e debbono fornire indicazioni ed indirizzi riguardo alle future scelte politiche da intraprendere.

Per questi motivi è vitale che le componenti biologiche e fisiche delle montagne siano monitorate e studiate. Valide informazioni sullo stato di salute degli ambienti montani sono fondamentali per i governi e le organizzazioni internazionali per la definizione e lo sviluppo di strategie e campagne che portino a un’inversione del trend attuale del riscaldamento globale.

La ricerca scientifica ha la responsabilità di sensibilizzare le comunità circa le implicazioni a vasta portata che hanno i cambiamenti climatici nelle zone montane, e deve avere un ruolo sempre più preponderante nella definizione delle strategie integrate per azioni di mitigazione e di adattamento.

Se da una parte le montagne forniscono indicazioni preziose alle amministrazioni e agli enti governativi per sviluppare strategie di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, dall’altra hanno un ruolo fondamentale, ancorché non del tutto compreso, nell’influenzare il clima locale e globale. 

Nella regione Lombardia le aree montane ricoprono più del 40% del territorio regionale, mentre in Italia ricoprono quasi i tre quarti dell’intera superficie nazionale (zone collinari: 41,6% – zone montuose: 35,2%). A livello mondiale si arriva fino al 25 % rispetto alla totalità del pianeta.

Expo 2015, così attento e attinente alle macro-tematiche ambientali e alle dirette conseguenze che investono l’intero settore dell’alimentazione, non può prescindere dal sistema montagna.   Infatti, oltre al macro tema dell’alimentazione, una serie di argomenti ambientali pertinenti allo studio degli effetti dei cambiamenti climatici e fondamentali nel considerare la conservazione delle preziose risorse provenienti dalle zone montuose da cui dipendiamo, andranno a caratterizzare l’Expo 2015:

  • Tutela ambientale
  • Sviluppo sostenibile
  • Energie rinnovabili
  • Salvaguardia delle biodiversità
  • Lotta alla desertificazione
  • Difesa dei territori
  • Prevenzione dei disastri naturali
  • Accesso all’acqua per tutti

Questi i temi che hanno portato all’affermazione del progetto italiano per l’Esposizione Universale, problemi di portata mondiale, oggi fulcro del dibattito internazionale, saranno anche al centro della prossima presidenza italiana del G8 nel 2009, come dichiarato dal Ministro Frattini. 

Il problema dell’alimentazione non può essere quindi decontestualizzato riguardo lo sviluppo sostenibile, lo studio sui cambiamenti climatici e l’inevitabile impatto che questi hanno sugli ecosistemi ed i servizi ad essi correlati.  Capire per tempo quali siano le strategie di adattamento che andranno adottate a livello locale, nazionale e globale, è la priorità. Partire dallo studio delle zone montane è il metodo per arrivarci.

Partendo da queste considerazioni, il Comitato EvK2CNR in collaborazione con il Comune di Milano, Assessorato alla Mobilità, Trasporto e Ambiente, nell’ambito delle iniziative propedeutiche ad Expo 2015, vuole portare un apporto al superamento delle attualità difficoltà gestionali e di governance del sistema AMBIENTE e della sua crisi globale, sollecitando il contributo del mondo della ricerca, delle istituzioni e dei decisori in materia di sviluppo sostenibile, cambiamento climatico e alimentazione.

Il miglioramento delle condizioni ambientali, infatti, è uno dei più importanti fra gli obiettivi duraturi di sviluppo e sostenibilità per il nostro Paese e per il mondo intero che l’Expo 2015, ha sottolineato in maniera sempre più sostanziale, aderendo tra l’altro alla CAMPAGNA DEL MILLENNIO NOEXCUSE 2015.

Obiettivo: Conoscere e capire l’evoluzione dei processi di cambiamento in atto, per prevedere se e quali saranno gli impatti futuri sul piano ambientale, economico e sociale, considerando in particolare i possibili effetti sull’agricoltura, sul commercio, sulla salute pubblica e sulla vita quotidiana di milioni di individui.

Strategia: Promuovere una ricerca scientifica orientata alla gestione del territorio, guidata dai bisogni dei decisori locali e mirata allo sviluppo sostenibile.

Target: La conferenza sarà rivolta sia al mondo della ricerca scientifica che a quello della pubblica amministrazione; ma una particolare attenzione verrà dedicata anche al mondo dei media, veicolatori preziosi per una informazione corretta, volta alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Patrocini:
Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Ministero degli Affari Esteri
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Patrocini con contributo:
Regione Lombardia - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Regione Lombardia

Cooperazioni:
UNEP - Programma Ambientale delle Nazioni Unite
FAO - Con la cooperazione tecnica dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per il Cibo e l'Agricoltura

Sponsors:
Gruppo A2A S.p.A

Frameworks:
Mountain Partnership
Planet Earth

Segreteria "Mountains: energy, water and food for life. The SHARE project: understanding the impacts of climate change"
Emanuela Brindisi
Comitato Ev-K2-CNR
Via San Bernardino 145
24126 Bergamo - Italia
Tel: (+39) 035 3230522
Fax: (+39) 035 3230551
E-mail: emanuela.brindisi@evk2cnr.org

 
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