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XI.  Norme al Gestore per l’Utilizzo delle Apparecchiature in Piramide

 

Art. 01.0 Alimentazione elettrica delle apparecchiature dall’impianto della Piramide:

Art. 02.0 Interventi sull’impianto idroelettrico:

Art. 03.0 Interventi sull’impianto fotovoltaico:

Art. 04.0 Radiatori di calore:

Art. 05.0 Generatori con motore a scoppio:

Art. 06.0 Agenti chimici particolari:

Art. 07.0 Uso dell’inceneritore:

Art. 08.0 Collegamenti radio:

Art. 09.0 Collegamenti telefonici, email, Internet, videoconferenza

Art. 10.0    Codice fonetico internazionale, da usare per sillabare le lettere di una parola:

 

A

=

Alpha

B

=

Bravo

C

=

Charlie

 

D

=

Delta

E

=

Echo

F

=

Foxtrot

 

G

=

Golf

H

=

Hotel

I

=

India

 

J

=

Juliette

K

=

Kilo

L

=

Lima

 

M

=

Mike

N

=

November

O

=

Oscar

 

P

=

Papa

Q

=

Quebec

R

=

Romeo

 

S

=

Sierra

T

=

Tango

U

=

University

 

V

=

Victor

W

=

Wiskey

X

=

Xray

 

Y

=

Yankee

Z

=

Zulu

 

 

 

Art. 11.0   Richieste di soccorso – situazioni di emergenza – apparecchiature di soccorso:

Art. 12.0    Norme antincendio e di evacuazione:


 

XII.  Scheda Tecnica per l’Uso di Strumentazione in Piramide

 

Gentile/Egregio ricercatore,

le seguenti indicazioni sono scaturite dalle molteplici situazioni operative che i vari progetti di ricerca operanti alla Piramide hanno dovuto affrontare in oltre 12 anni di attività. Le suggerisco cortesemente di affrontare con il nostro ufficio tecnico qualsiasi dubbio, perplessità e/o curiosità con buon anticipo sulla missione. Questo Le permetterà di valutare attentamente con la nostra consulenza le soluzioni tecniche, migliorarle e se necessario trovare delle alternative per la miglior riuscita della missione e il contenimento dei costi.

Ufficio Tecnico, Gian Pietro Verza

 

  1. Tipo di apparecchi e quantità:

  2. Funzione:

  3. Principio di funzionamento (specificare se l’apparecchiatura produce disturbi/onde radio e di che tipo, con che frequenze ed energia emessa):

  4. Peso, ingombro e fragilità:

  5. Tensione di alimentazione minima e massima, stabilità di tensione richiesta, sovratensione max ammessa:

  6. Potenza assorbita minima e massima, potenza nominale, potenza all’accensione:

    a.     Dispositivi di protezione da sovraccarico di consumo:

  7. Tempi di funzionamento (indicare la potenza giornaliera complessiva assorbita in KWh e diagramma dei consumi)

    a.   nelle ore lavorative diurne:

    b.  nell’arco delle 24 ore:

  8. Indicare se l’apparecchiatura deve funzionare fuori della Piramide, ed eventualmente a che distanza e con che sistema di alimentazione:

  9. Sopporta black‑out?

    a.   se sì, per quanto tempo?

    b.  se no, che danni subisce?

  10. Può essere alimentata in corrente continua? se sì:

    a.   a che tensione?

    b.  con che assorbimento di corrente?

  11. L’apparecchiatura dispone di gruppo di continuità, eventuale inverter? se si:

    a.   di che tipo?

    b.  di che potenza?

    c.   con quale autonomia sotto carico max?

  12. Temperatura ed umidità sopportabili per:

    a.   trasporto e immagazzinamento:

    b.  funzionamento:

  13. Pressione atmosferica (fino a circa 560 mb alla quota della base) sopportabile per:

    a.   trasporto e immagazzinamento:

    b.  funzionamento (si consiglia un test in camera ipobarica per strumenti particolari quali: monitors colore di grandi dimensioni, apparecchiature con sezioni ad alto voltaggio, ecc.):

  14. Descrivere il tipo di imballaggio/contenitore protettivo, ed il grado di fragilità dell’apparecchiatura:

    a.   esistono componenti particolarmente delicati o critici?

    b.  è possibile portare dei pezzi di ricambio sostituibili durante la missione?

  15. La scelta delle apparecchiature deve seguire una filosofia di contenimento dei consumi. È eventualmente possibile, una volta individuate le apparecchiature, componenti ed i processi che richiedono molta energia, ottimizzarli o sostituirli con altri a minor consumo?

  16. Carichi speciali previsti in andata ed in ritorno, che richiedono particolari forme di assistenza durante il trasporto (bombole di ossigeno, campioni biologici, strumenti fragili,  contenitori refrigerati):

  17. Spazio di Laboratorio necessario, valutato in un intervallo che va dalle minime necessità al massimo che potrebbe essere richiesto in qualche particolare momento dell’esecuzione dei protocolli e caratteristiche funzionali dello spazio di ricerca, ritenute necessarie all’esecuzione dei protocolli:

  18. Esigenze di telecomunicazioni via satellite per telefono/fax/telex/ trasferimento dati/e-mail/internet/videoconferenza (tenendo presente i costi dei vari tipi di connessione), con attenzione ai software da utilizzare e alle connessioni hardware richieste (tipo di porte e protocolli)

  19.  Trattamento dei dati prodotti durante la ricerca:

    a.   memorizzazione e back-up iniziali:

    b.  eventuale stampa presso la base:

    c.   eventuale trasmissione via satellite:

    d.  modalità di trasferimento dati al seguito dei ricercatori:

    e.  tipi di supporti per memorizzazione previsti, magnetici, ottici, chip, altro (dischetti, zip disk, cassette DAT o altre, CD – rom, DVD rom, memory cards):

  20. La base è accessibile tutto l’anno. Specificare il periodo di presenza desiderato nell’arco dell’anno, indicando:

    a.   le modalità di trasporto delle apparecchiature, al seguito, con cargo o altro:

    b.  data di partenza e ritorno previsto per le apparecchiature:

    c.   giorni operativi necessari per lo svolgimento del programma di ricerca con utilizzo degli strumenti:

  21. È prevedibile che alcuni strumenti possano essere lasciati nella base. Se sì:

    a.     con che prevedibili prospettive di uso futuro?

    b.    quali apparecchiature?

    c.     con quali indicazioni per l’uso?

 

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