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La costruzione è una struttura in vetro ed alluminio, a forma piramidale a base quadrata di 13,22 metri di lato, con uno sviluppo di 8,40 metri di altezza, suddivisa internamente in tre livelli. Tale forma geometrica consente di abbinare i vantaggi di una struttura a grande stabilità, a quelli derivanti dalla naturale resistenza all’azione degli agenti atmosferici quali acqua, neve e vento. Il rivestimento esterno in vetro specchiante le permette di inserirsi neutralmente nel contesto naturale ove si colloca, e di limitare la concentrazione di energia solare termica all’interno della struttura. Da un punto di vista elettrico, la Piramide è assimilabile ad una gabbia di Faraday, in questo modo offre un ambiente protetto dall’energia statica e con bassi livelli di campi elettromagnetici interni.
Il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide, per studi e ricerche scientifiche d’alta quota, dotato di sistemi di approvvigionamento energetico, smaltimento rifiuti, riscaldamento-condizionamento e telecomunicazioni, può ospitare al suo interno 20 persone tra ricercatori, tecnici e personale logistico.
I tre livelli, in cui la Piramide è internamente suddivisa, sono adibiti ai seguenti usi:
Primo Livello:
Al primo livello si trovano i servizi di uso comune, i laboratori, i magazzini ed i quadri degli impianti elettrici, così suddivisi:
Due vasti locali laboratorio, attrezzati con: settori scomponibili e smontabili, dotati di canalizzazioni per alimentazioni elettriche, quadri per il collegamento delle apparecchiature e illuminazione, contenitori smontabili in metallo realizzati su misura, sedie pieghevoli in metallo;
Sezione dedicata alle analisi chimiche con: deionizzatore, sistema di produzione acqua ad alta purezza, dispositivo di manipolazione campioni in atmosfera controllata, oltre alle normali dotazioni di laboratorio chimico;
Locale bagno completo di WC, lavelli, doccia;
Locale d’uso comune/riunioni attrezzato con: tavoli realizzati a settori scomponibili e smontabili, con struttura in metallo, sedie smontabili in tessuto con struttura in metallo, contenitori in metallo su misura.
Secondo Livello:
Il secondo livello dispone di tre locali laboratorio di medie dimensioni completamente separati tra di loro, saletta per il primo soccorso contro il mal di montagna, e toilette. È allestito con tavoli da laboratorio, sedie, armadietti, contenitori per materiali vari, camera iperbarica, concentratore di ossigeno e set trasportabile completo di bombola di ossigeno, regolatore e maschera.
Terzo Livello:
È dedicato al trattamento dati, alle telecomunicazioni e alla gestione, pertanto allestito con un tavolo d’appoggio per le apparecchiature, contenitori metallici per le attrezzature, sedie.
I servizi di vitto e alloggio per i ricercatori e personale tecnico, vengono forniti dal lodge antistante alla faccia sud della Piramide, una struttura in muratura di due piani con interni perlinati, comprendente bar, sala da pranzo, cucina e magazzini al piano terra, camere doppie con servizi e docce al primo piano. L’estensione abitativa dispone anche di sistema di riscaldamento a termoconvettori, servizio telefonico pubblico, illuminazione elettrica.
Al fine di assicurare l’autosufficienza energetica del Laboratorio durante l’intero anno, e considerata la sua particolare collocazione, è stato realizzato un sistema di approvvigionamento energetico con caratteristiche d’alta affidabilità, semplicità di installazione, facile manutenzione dell’impianto e completo rispetto dell’ambiente. Si tratta di un impianto ibrido, formato da una centrale microidraulica che produce 6 Kw ed un sistema a pannelli fotovoltaici che produce 5 Kw, entrambi i sistemi immettono nel Laboratorio corrente alternata a 220 volt 50 hertz. L’energia prodotta dal sistema idroelettrico viene stabilizzata elettronicamente e ripartita automaticamente tra utenza e sistema di condizionamento. Questo impianto alimenta di solito una linea per carichi ad alto assorbimento ove normalmente non è richiesta assoluta continuità dell’erogazione. Il sistema fotovoltaico dispone di 4 campi fotovoltaici indipendenti sulla faccia sud e 2 sulla faccia est del Laboratorio, 2 batterie di accumulatori e 2 inverters.
Questa configurazione dona al sistema alta stabilità e funzione intrinseca di gruppo di continuità. Alimenta una linea per strumenti scientifici, di misura, computers e tutte quelle utenze che non sopportano interruzioni o instabilità. n caso di emergenza è possibile alimentare il Laboratorio con gruppo elettrogeno ad emissione ridotta da marmitta catalitica.
Entrambi i sistemi ad energie rinnovabili vengono usati durante i mesi estivi, mentre in quelli invernali viene utilizzato solamente l’impianto fotovoltaico, essendo il fabbisogno energetico fortemente ridotto.
III. Smaltimento dei Rifiuti
È stata costruita in loco una fossa biologica per lo smaltimento dei rifiuti fisiologici, mentre per quelli inorganici è stato costruito un locale, diviso in vari settori, adibito alla raccolta differenziata. Il successivo smaltimento dipende dal tipo di rifiuto: incenerimento o asportazione in caso di prodotti a rischio. Considerando la necessità di provocare il minimo impatto ambientale, è stato costruito un mini‑inceneritore. Inoltre è stata prevista una selezione dei materiali che affluiscono alla base in modo da eliminare in partenza la presenza di eventuali rifiuti di tipo inquinante; pertanto vengono utilizzati prevalentemente materiali e prodotti di tipo naturale, il cui residuo opportunamente trattato possa essere smaltito nell’ambiente.
IV. Riscaldamento
Nel periodo di utilizzo dell’impianto idroelettrico, il riscaldamento è ottenuto con una porzione dell’energia elettrica non utilizzata nel Laboratorio, che viene automaticamente dissipata sotto forma di calore in appositi regolatori con controllo elettronico. Un impianto di riscaldamento ad aria calda, prodotta per mezzo di una caldaia a gas, è sempre disponibile per un minimo di condizionamento. In aggiunta, durante il giorno, l’azione della forte radiazione solare che filtra all’interno della struttura, apporta un effetto riscaldante sufficiente a garantire una confortevole operatività anche nei periodi più freddi.
Il Laboratorio è provvisto di un completo sistema di telecomunicazioni che offre un:
servizio locale di assistenza radio assolto da un’unità base VHF. Le unità portatili (walkie‑talkies) possono essere usate entro un’area di almeno 30 km attorno al Laboratorio. Grazie ad un’interfaccia col telefono satellitare è possibile usufruire del servizio telefonico anche in esterno al Laboratorio tramite i walkie-talkie. Nell’autunno del 2002 sono state aggiunte sei nuove unità walkie talkie portatili e tre unità base che supportano i vecchi apparati ormai provati da 12 anni di utilizzo nelle nostre difficili condizioni. È importante sottolineare come le radio per le comunicazioni locali siano fondamentali per la logistica ed il coordinamento dei ricercatori operativi in campagna, ma nello stesso tempo indispensabili per la loro sicurezza e nell’eventualità di interventi di emergenza.
Servizio regionale garantito da due stazioni radio HF dislocate lungo il percorso di accesso al Laboratorio. Postazioni:
Namche Bazar (3800m), National Park Head Office
Laboratorio Piramide (5050m);
Servizio internazionale connesso alla rete satellitare INMARSAT con accesso al sistema mondiale telefonico, fax e telex con possibilità di trasferimento dati, e-mail, accesso Internet e collegamenti in videoconferenza con le reti ISDN. Standard di comunicazione supportati: voce MiniM, dati/fax MiniM a 2,4 Kbps, voce ad alta qualità, dati, connessione EURO ISDN, secondo lo standard M4 a 64 Kbps, commutabile a 56 Kbps per compatibilità con gli standard americani.
Servizio di telefonia cellulare satellitare secondo lo standard GSM che oltre alla voce permette connessioni dati a 9,6 Kbps a costi/velocità di trasferimento contenuti in paragone all'INMARSAT. In più la possibilità di effettuare una comunicazione cellulare satellitare internazionale da qualsiasi posizione ha di molto semplificato gli interventi sulle stazioni di monitoraggio ambientale ed in senso assoluto tutta la gestione delle comunicazioni telefoniche al di fuori della Piramide e nelle nostre aree operative.
Sala Radio al 3° livello del Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide
Le condizioni meteo nei pressi del Laboratorio sono registrate in continuo da due stazioni automatiche di rilevamento di: temperatura, umidità, pressione, radiazione solare, piovosità, direzione ed intensità del vento. La prima stazione, prodotta dalla MTX, è funzionante dal 1990 mentre l’altra, prodotta dalla LASTEM, è stata installata nel 2000. Quest’ultima inoltre, dall’autunno del 2002, è stata dotata di nuovi sensori, a standard WMO (World Meteorological Organization), per l’acquisizione di speciali parametri quali: radiazione solare (un sensore speciale che misura le diverse componenti: verso l'alto e verso il basso), spessore della neve, flusso termico nel suolo, temperatura superficiale e in profondità del terreno e umidità superficiale del terreno. Questa stazione recentemente aggiornata è diventata il punto di riferimento per la zona Himalayana all’interno del Progetto CEOP (Coordinated Enhanced Observing Period)[1]
Nell’ultimo triennio la rete di monitoraggio climatico della Piramide si è anche espansa, per includere tre nuove stazioni automatiche poste lungo la Valle del Khumbu: a Lukla (2840m), a Namche Bazar (3440m) presso il Quartiere Generale del Sagarmatha National Park e a Pheriche (4240m). I dati di tutte le stazioni vengono periodicamente trasferiti al sistema informatico del Laboratorio che procede alla memorizzazione su supporto magnetico, alla stampa, e all’inoltro in Italia degli stessi.
Stazione Metereologiche automatiche (AWS) installate presso il Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide
VII. Stazione Sismica
L’impianto di registrazione segnali sismici, attivo presso il Laboratorio-Osservatorio Piramide dal 1991 al 1996, è attualmente in attesa di avere un nuovo hardware. La sua re-installazione rimane soggetta all’approvazione da parte del Governo Nepalese a causa delle presunte implicazioni del progetto scientifico con l’inclusione di questa stazione nella rete di stazioni di monitoraggio CTBTO (Comprehensive Nuclear Test-Ban Treaty Organization). Le caratteristiche della nuova strumentazione miglioreranno le prestazioni già ottenute precedentemente, aumentando in particolar modo il trattamento e la trasmissione dei dati. La stazione sismica di tipo digitale caratterizzata da ampia dinamica di segnale e base dei tempi sincronizzata alla rete satellitare GPS, registra in continuazione l’attività sismica di quest’area di particolare interesse, anche per la vitalità orogenetica che fa dell’Himalaya la catena montuosa ospitante le più alte montagne del mondo.
VIII. Doris Beacon
Uno dei cinquanta terminali di riferimento orbitografico della rete Doris è installato presso la Piramide. Questo sistema invia in continuazione un segnale di correzione matematica dell’orbita fisica dei satelliti oltre ad alcuni parametri ambientali. L’impianto rappresenta uno dei punti geodetici ad altissima precisione nella catena Himalayana, utilizzabile come riferimento di posizione.
IX. Sistema DAS
Tutta l’attività elettrica del Laboratorio, in termini di consumi, produzione ed efficienza di utilizzo, è monitorata dal sistema di acquisizione dati elettrici ed ambientali dedicati. Tale apparecchiatura permette anche di condurre delle ricerche di carattere tecnologico su componenti o apparecchi per produzione, accumulo, conversione, controllo ed ottimizzazione di impianti elettrici, in particolare modo di quelli relativi alle energie rinnovabili.
X. Regolamento Piramide
Art. 01.0 Si intende per Piramide non solo la costruzione piramidale che ospita i laboratori in sé, bensì tutta l’area circostante. Ciò al fine di salvaguardare, anche da un punto di vista igienico‑sanitario, l’ambiente di lavoro.
Art. 02.0 Il guente regolamento è valido non solo all’interno della Piramide, ma in tutta l’area circostante come precedentemente definita.
Art. 03.0 Responsabilità e compiti del gestore. Il gestore avrà cura:
della struttura e del buon funzionamento della stessa. Sotto la sua responsabilità vengono effettuati gli interventi manutentivi di carattere ordinario;
della miglior gestione del personale Nepalese;
di una supervisione sull’alimentazione del personale presente, su gestione mensa e magazzino viveri;
di tutto il materiale e delle attrezzature presenti in Piramide dal momento del suo insediamento (inventario da sottoscrivere ed aggiornare);
della gestione dei rifiuti e della pulizia dell’area Piramide ispirata secondo i canoni del massimo rispetto ambientale;
della gestione dei mezzi di comunicazione (radio, telefono, fax, telex, email);
della tenuta chiara e giustificabile della contabilità relativa alla gestione della Piramide;
di un agevole e corretto avvicendamento con il gestore che lo seguirà;
di far rispettare tale regolamento da parte di tutto il personale presente in Piramide;
della gestione di situazioni di emergenza.
Art. 04.0 I ricercatori:
devono svolgere il proprio lavoro nel rispetto di tale regolamento;
per ogni necessità che esuli dal campo specifico della propria ricerca, devono rivolgersi al gestore e comunque sempre per quelle logistiche e organizzative;
ogni uscita dall’area della Piramide deve essere concordata col gestore, indicata nell’apposito registro ed avvenire sotto assistenza radio;
hanno l’obbligo di:
custodire e riconsegnare integro il materiale individuale loro assegnato;
accompagnare l’attrezzatura scientifica con i manuali di istruzione e montaggio;
essere responsabili della propria attrezzatura scientifica;
collaudare e valutare preventivamente le funzionalità tecniche dei propri strumenti di lavoro in alta quota;
predisporre tutti i documenti e mezzi utili per l’identificazione doganale dei propri bagagli e delle attrezzature in essi contenuti, sia alla partenza che al ritorno in Italia;
garantire le idonee condizioni psicofisiche per l’operatività in quota;
comprendere ed osservare le norme antincendio e di evacuazione.
Art. 05.0 Il personale Nepalese:
lavora in conformità alle direttive del gestore;
inoltre accede unicamente per motivo di servizi alle zone comuni della struttura Piramide;
gli onorari sono stabiliti a priori e saldati dall’agenzia fiduciaria dell’ente organizzatore a Kathmandu;
non vanno date mance direttamente ai portatori, se non con il benestare del gestore.
Art. 06.0 Laboratorio-Osservatorio Internazionale Piramide:
la manutenzione straordinaria è affidata all’Ente gestore;
la custodia straordinaria è definita dall’Ente gestore;
la manutenzione ordinaria è effettuata a discrezione e sotto la direzione del gestore.
Art. 07.0 Attrezzature e strumentazioni:
i materiali in entrata o uscita dalla Piramide vanno registrati;
l’assegnazione dell’equipaggiamento e delle attrezzature individuali è registrato nominalmente;
l’installazione delle strumentazioni scientifiche è effettuata di concerto con un tecnico qualificato;
l’accesso ai magazzini, ai quadri elettrici, locale batterie e alla turbina è riservato esclusivamente al gestore e al personale tecnico.
Art. 08.0 Mensa e cucina (situati nel lodge):
la cucina è posta sotto la supervisione del gestore che avrà cura di comunicare menù settimanali ed orari;
a pulizia delle aree comuni è affidata allo staff Nepalese;
i ricercatori hanno comunque l’obbligo di collaborare al mantenimento del massimo ordine e pulizia;
l’accesso al magazzino viveri e alle cucine è regolato esclusivamente dal gestore del lodge.
Art. 09.0 Sanità, igiene e servizi igienici:
E’ necessario segnalare tempestivamente al gestore ogni irregolare condizione fisica in particolar modo per sintomi di mal di montagna, soprattutto appena arrivati alla Piramide;
l’uso dei servizi igienici, sanitari e docce è regolato dal gestore e riportato sulle tabelle orari e servizi conformemente alla stagione e al consumo energetico;
è obbligatorio l’utilizzo dei servizi igienici comuni, siano essi interni o esterni alla Piramide, per motivi ecologici e igienico‑sanitari.
Art. 10.0 Pulizie:
e pulizie delle zone d’uso personale, sono a carico degli usufruenti;
lo smaltimento dei rifiuti è affidato al gestore;
comunque tutti si debbono prendere carico dell’assoluta pulizia dell’area Piramide;
il servizio lavanderia è affidato al coordinamento del gestore.
Art. 11.0 Tempo libero:
all’interno del Laboratorio possono essere definite aree da destinare di volta in volta a sala‑video, lettura e consultazione di documentazione, incontri e riunioni;
è assolutamente vietato fumare ed introdurre animali all’interno della Piramide;
è vietata qualsiasi attività durante le ore di silenzio, tranne per provate motivazioni di servizio.
Art. 12.0 Visitatori e soccorso:
sono ammessi visitatori solo se preventivamente autorizzati, il gestore può in ogni caso acconsentire a brevi visite secondo la sua discrezione e sotto il suo diretto e attento controllo, purché queste non nuocciano al normale svolgimento del lavoro nell’area Piramide;
in casi di assoluta necessità e urgenza, il personale presente potrà utilizzare le strutture della Piramide per portare soccorso.
Art. 13.0 Mezzi di comunicazione:
l’utilizzazione dei vari mezzi di comunicazione presenti in Piramide è regolata esclusivamente dal gestore;
l’uso è consentito per fini strettamente connessi al lavoro svolto nella Piramide stessa e comunque in ossequio agli accordi con il Ministero delle Comunicazioni del Nepal;
L’utilizzo dei sistemi di comunicazione deve avvenire secondo le norme d’uso specificate nei manuali.
[1] Il Progetto CEOP (Coordinated Enhanced Observing Period) è parte del World Climate Research Programme (WCRP), della World Meteorological Organization (WMO) che si prefigge di promuovere una comprensione quantitativa dei cicli globali dell’acqua e dell’energia facendo uso di una rete mondiale di osservazioni e di modelli numerici di simulazione del clima ed uno dei sottoprogetti è lo studio dei meccanismi fisici che pilotano il sistema monsonico.